Reati ambientali scoperti a Ossona ( notizia in aggiornamento)
Dei reati ambientali sono stati scoperti a Ossona questa settimana, ma la notizia è in aggiornamento perchè le autorità che se ne sono occupate non hanno ancora emesso un comunicato stampa che definisca con precisione gli ambiti di quello che è stato trovato e indichi chi è stato indagato. L’operazione non è però passata inosservata ed è quindi giusto parlarne ora, anche se la notizia non è ancora completa.
E’ giusto far sapere che sotto questo aspetto l’occhio vigile ed intelligente dei cittadini, specie quelli che collaborano con il Controllo di Vicinato, non lascia passare nulla, che le loro segnalazioni sono ascoltate e che sulla base di quelle segnalazioni le autorità indagano. Cioè, chi dice che non fanno nulla ha torto. Fanno molto, solo che stanno zitti ed è difficile sapere cosa fanno.
Mercoledì 27 agosto, verso le 11, gli agenti della polizia locale di Ossona Santo Stefano, alcuni carabinieri e altri funzionari tecnici, hanno eseguito un accesso ad un terreno privato sito nella zona di via Libero Grassi, dove da alcuni mesi venivano depositati dei camion, e non solo quelli. Infatti, una parte della documentazione che abbiamo in nostro possesso, mostra cumuli di terra estranea al sito e macerie edili.
Cosa rischiano i proprietari del terreno su cui sono stati fatti dei reati ambientali
Il posizionamento di terra, o di inerti, su terreni agricoli, anche se privati, è una pratica proibita che configura un reato, che può essere solo amministrativo, o anche penale se le terre arrivano da siti contaminati o inquinati. Tutto dipende da che cosa i tecnici troveranno nei campioni di terreno prelevati lo scorso mercoledì e capiranno dalle foto analizzate. Questa è la parte della notizia che è in aggiornamento e che attendiamo di avere a indagine conclusa.
Le responsabilità
Anche se il terreno è stato dato in affitto ad altri, in questo caso ad alcuni egiziani, la responsabilità amministrativa e penale rimane a carico del proprietario del terreno. In questo caso il proprietario è un commerciante che ha una sede dell’attività commerciale a Ossona.
Le segnalazioni
In realtà di questa storia avevamo già parlato, ma non lo sapevamo. In tanti cittadini di Ossona si lamentavano del fatto che i camion, anche dei tir, passavano da via Boccaccio addentrandosi nella stradina sterrata che la collega a via 25aprile. Non si sapeva cosa succedesse, si pensava fosse colpa di google maps. Però già dal marzo 2024 erano state raccolte delle firme per ripristinare la segnaletica che vietava l’ingresso ai camion in via Boccaccio, e che era sparita. Era anche nato il comitato “Prima che sia tardi” . Ingenuamente tutti pensavano che i camion sbagliassero strada.
Invece diversi camion erano diretti lì, in zona di via Libero Grassi. Infine altre segnalazioni sono arrivate dai ciclisti che percorrono i sentieri campestri, da contadini e da chi va a fare delle dolci passeggiate in campagna, una sana abitudine acquistata durante il periodo del Covid e mai più persa e che aiuta anche le forze dell’ordine.
Insomma una sana collaborazione ha permesso di evitare che Ossona si trasformasse in una specie di “terra dei fuochi”, anche se dei danni ambientali ci sono già stati. Le ultime notizie raccolte parlano di una storia lunga e complessa, con pregressi importanti, e c’è la possibilità che quel comunicato stampa che attendavamo sia in ritardo perchè non sarà emesso dalla Polizia Locale di Ossona ma debba arrivare, a indagini concluse, dalla Dia (direzione investigativa antimafia) di Milano.
