Adel odv promuove Ric-amati”: le mani delle donne raccontano la loro storia a Ossona
Domenica 24 agosto, a Ossona, all’interno della Fiera di San Bartolomeo, l’Associazione Adel odv ha presentato la mostra fotografica “Ric-amati” della fotografa Romina Pilotti. L’esposizione è stata aperta domenica 24 agosto 2025 dalle 9.00 alle 18.00, e ha offerto ai visitatori la possibilità di scoprire un progetto unico, che racconta storie di mani e vita quotidiana.
Le foto
La mostra comprende trenta fotografie che immortalano le mani di donne provenienti dadiverse parti del mondo, di diverse età e diversi contesti sociali. Ogni scatto evidenzia la forza, la delicatezza e l’identità di chi lo ha interpretato, trasformando le mani in simboli di esperienza, lavoro, cura e passione. L’intento della fotografa è far emergere attraverso il dettaglio delle mani la storia personale di ciascuna donna, creando un dialogo visivo diretto e immediato con chi osserva.
Le mani delle donne nella storia e nell’antestoria
Tra le 30 fotografie della mostra, che immortalano le mani di donne alcune sono state fotografate nello spazio dell’accampamento di ricerca storica filologica dedicato ai celti insubri al festival dell’Insubria di Marcallo con Casone. In quel caso erano archeologhe e studentesse che tessevano, cucivano e ricamavano rispettando scrupolosamente le metodologie golassecchiane e dei celti insubri del 600 A.C, e anche più antiche, per provarne la praticità e la coerenza con le conoscenze di quei nostri antenati.
Arcolai, telai portatili, ferri e strumenti per il ricamo e la cucitura trovati nelle necropoli a corredo delle sepolture, sono stati ricostruiti e portati a nuova vita, fatti funzionare, usando silice legno e pietra. Una pratica che aiuta gli archeologi a ricostruire un mondo antico, di cui non ci è arrivato molto di scritto perchè i celti scrivevano su corteccia lavorata ed estrememente deperibile.
Romina Pilotti
Romina Pilotti ha scelto un approccio minimalista ma intenso: sfondi neutri e luce naturale permettono di focalizzare l’attenzione sulle mani, sui segni del tempo, sulle cicatrici e sulle tracce della vita quotidiana. Ogni immagine racconta un percorso personale, un vissuto che va oltre l’apparenza, mostrando come la manualità e la sensibilità possano essere strumenti di narrazione potentissimi.
Adel odv
L’esposizione non si limita alla dimensione estetica: attraverso queste fotografie, Adel.odv mira a promuovere riflessioni sul ruolo delle donne nella società, sulla loro capacità di resilienza e sulla bellezza che si manifesta anche nei dettagli più piccoli. La mostra diventa quindi uno spazio di confronto e di sensibilizzazione, invitando i visitatori a osservare con attenzione e rispetto storie che spesso passano inosservate.
Il contesto della Fiera di San Bartolomeo è stato un’occasione ideale per avvicinare il pubblico all’arte e alla fotografia contemporanea, inserendo la mostra in un ambiente dinamico, ricco di incontri e iniziative culturali. Ha accolto un folto nuemro di persone, sia residenti che visitatori provenienti dai comuni limitrofi, garantendo ampio accesso e possibilità di fruizione completa delle opere.
Adel.odv, con questa iniziativa, ha confermato l’ impegno nel valorizzare talenti locali e nel promuovere progetti culturali con un impatto sociale. “Ric-amati” rappresenta un esempio concreto di come l’arte possa raccontare storie di vita reale, stimolare emozioni e creare connessioni tra persone di generazioni e background diversi.


