Riordino dei giochi pubblici: tutto rimandato ad agosto 2026
Il Senato ha approvato con 92 voti a favore la legge A.S. 1591, che proroga la delega fiscale al Governo per il riordino della disciplina dei giochi pubblici. La norma, già modificata dalla Camera dei Deputati il 16 luglio 2023, interviene sul decreto legislativo 9 agosto 2023 n. 111 , e sposta il termine per l’attuazione delle disposizioni da 24 a 36 mesi. La nuova scadenza è fissata al 29 agosto 2026, mentre per i decreti integrativi il limite slitta al 29 agosto 2028.
Tutte le informazioni sulla riforma
Il provvedimento mantiene il meccanismo di proroga automatica, in caso di ritardi nell’adozione dei decreti attuativi. L’obiettivo della riforma è consentire un’applicazione graduale e più calibrata della nuova regolamentazione del settore, come richiesto direttamente dalle Regioni. La scelta di dilatare ulteriormente i tempi deriva dalla complessità della materia, che richiede delle analisi approfondite per bilanciare la tutela della salute pubblica e la sostenibilità economica degli operatori.
La legge introduce dei nuovi principi che riguardano la revisione dei limiti di giocata e di vincita, lasciando maggiore margine di adattamento alle specifiche esigenze del mercato. Questa flessibilità normativa viene pensata per calibrare le soglie di spesa in funzione delle caratteristiche delle diverse tipologie di gioco, siano esse fisiche o a distanza, mantenendo un approccio organico e uniforme tra i due ambiti.
Da sottolineare anche un altro fatto: nonostante i ritardi relativi alla riforma, il settore del gioco online sta comunque vivendo un periodo molto positivo. In tale contesto si inserisce anche il successo del bando sui rinnovi delle concessioni online, che ha riguardato anche alcuni dei migliori casinò con bonus , e che ha pienamente soddisfatto le aspettative dello Stato e del Ministero dell’Economia.
Le altre novità portate dalla riforma
Il sistema sanzionatorio viene rafforzato sia sul piano penale, sia su quello amministrativo. Le nuove disposizioni mirano a rendere più efficace l’azione di contrasto ai comportamenti illeciti e alle violazioni delle regole, con un’applicazione più rapida e più proporzionata delle pene.
La riforma prevede anche l’introduzione di alcuni strumenti normativi più adattabili alle evoluzioni tecnologiche e di mercato. Il legislatore intende così dotare il settore di regole in grado di rispondere ai mutamenti rapidi, come lo sviluppo delle piattaforme di gioco a distanza e l’adozione dei nuovi sistemi di gestione e monitoraggio. Si tratta di una mossa atta ad evitare degli interventi normativi “temporanei”, che rischierebbero di diventare obsoleti in tempi brevi.
Uniformare le regole tra il gioco fisico e quello online è sempre stato uno degli obiettivi principali di tale riforma. Le norme mirano a garantire delle pari condizioni operative e di controllo, riducendo le discrepanze che in passato avevano creato non poche difficoltà nell’applicazione delle leggi. L’allineamento dei requisiti e delle modalità di verifica tra i due canali permette, dunque, di semplificare la supervisione e di migliorare l’efficacia degli strumenti di prevenzione e di controllo.
Il rinvio al 2026 propone al Governo un arco temporale più ampio per valutare l’impatto delle scelte regolatorie e per definire, con maggiore precisione, i parametri che dovranno guidare l’attuazione della riforma. Le amministrazioni competenti avranno così la possibilità di predisporre dei sistemi di monitoraggio più solidi, e di consultare in modo più esteso le parti interessate, dagli enti pubblici agli operatori del settore.



