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Omicidio in Cina nel 1995, arrestato a Boltiere un 57enne: si era rifugiato in Italia con falsa identità

Era ricercato da 23anni per omicidio. La Polizia di Stato ha arrestato un 57enne cinese residente a Milano, ricercato per omicidio doloso commesso in Cina nel 1995. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Milano, a seguito di una segnalazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, nell’ambito delle indagini sui reati legati alla criminalità cinese.

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🔪 Un delitto per rancore personale

Secondo le ricostruzioni investigative, nel distretto di Goacheng, l’uomo avrebbe aggredito un vicino di casa con numerose coltellate, uccidendolo, e ferito gravemente il fratello della vittima. Alla base del gesto ci sarebbe stato un rancore personale maturato nel tempo.

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🇮🇹 La fuga in Italia e la falsa identità

Nel 2002 il 57enne si sarebbe rifugiato in Italia, riuscendo a ottenere un permesso di soggiorno per lavoro subordinato grazie a false generalità. Negli anni si era stabilito a Milano e lavorava in un negozio di generi alimentari a Bergamo.

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🚐 L’arresto durante le consegne

I poliziotti della Squadra Mobile lo hanno rintracciato a Boltiere (BG), a bordo di un furgone usato per le consegne di alimenti. L’operazione è avvenuta senza incidenti e l’uomo è stato subito portato in Questura per gli accertamenti di rito.

🏛 Detenuto in attesa di decisioni della giustizia

Il 57enne è stato portato alla casa circondariale di Bergamo, a disposizione della Corte d’Appello, in attesa delle procedure legate al mandato di arresto internazionale emesso dalle autorità cinesi e alla verifica degli atti che lo riguardano. In Cina infatti per l’omicidio è prevista la pena di morte e la legge vieta l’estradizione nei paesi in cui esiste. L’alternativa sarà comunque il carcere in Italia.

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