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Legnano, botox in salotto: blitz in un centro estetico abusivo

Aveva trasformato un appartamento di Legnano in un centro estetico abusivo dove praticava iniezioni di botox, il botulino, e acido ialuronico, senza alcuna abilitazione medica e ignorando ogni norma igienico-sanitaria. L’hanno scoperta i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Milano, intervenuti su disposizione della Procura di Busto Arsizio.

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🔍 Le indagini partite dai social

La segnalazione è nata da un’attività di monitoraggio dei profili social della donna, che pubblicizzava liberamente i trattamenti effettuati nel suo centro “casalingo”. Tra le prestazioni offerte spiccavano iniezioni sottocutanee di botulino, filler e acido ialuronico, tutte eseguite senza alcun titolo sanitario valido. I post, corredati da immagini e testimonianze, mostravano risultati estetici ottenuti tramite sostanze e tecniche che, per legge, possono essere somministrate solo da medici qualificati.

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Il rischio per i clienti era concreto: le sostanze iniettate erano di dubbia provenienza, e i trattamenti venivano effettuati in condizioni igieniche tutt’altro che sicure.

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🚔 Il blitz nell’appartamento-clinica

Una volta raccolti sufficienti elementi, la Procura ha disposto una perquisizione. All’interno dell’abitazione, i Finanzieri del Gruppo di Legnano e i Carabinieri del NAS di Milano hanno scoperto un frigorifero con all’interno sia generi alimentari che materiale medico. Tra questi, 38 siringhe già caricate di acido ialuronico pronte per l’uso, 10 flaconcini di botox e diversi farmaci definiti “antagonisti”, utilizzati per contrastare eventuali effetti collaterali.

Ancora più preoccupante la presenza di due dispositivi medici non autorizzati per la commercializzazione in Italia, destinati alla rimozione di neoplasie. Un dettaglio che apre uno scenario ancora più grave in termini di rischi per la salute pubblica.

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⚖️ Indagata per esercizio abusivo della professione medica

La titolare del centro è ora indagata per esercizio abusivo della professione medica. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, e ogni responsabilità sarà valutata nelle sedi opportune, come previsto dalla legge.

L’operazione, autorizzata dalla Procura di Busto Arsizio e divulgata secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 188/2021, dimostra l’efficacia della collaborazione tra forze dell’ordine e reparti specializzati. Un lavoro sinergico che, in questo caso, ha permesso di disinnescare un potenziale pericolo per la salute di molte persone.

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🔒 Sicurezza dei consumatori e tutela dei professionisti onesti

L’intervento delle forze di polizia non solo ha bloccato un’attività pericolosa e fuori legge, ma ha anche tutelato i professionisti regolari del settore, che operano nel rispetto delle normative, e che sostengono costi importanti nell’adeguarsi e formarsi.

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