Milano, Lotto. 36enne muore investito dal metro, passeggeri ammassati sui bus sostitutivi
Alle 17.50 di mercoledì 30 luglio la linea rossa della metro di Milano è stata fermata tra le stazioni di Pagano e QT8 dopo che un uomo di 36 anni è stato travolto da un convoglio mentre si trovava sulla banchina in direzione Sesto 1° Maggio. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di via Messina e i soccorritori della Croce Blu, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare: i medici hanno constatato il decesso e i vigili del fuoco hanno recuperato la salma.
Linea rossa bloccata e disagi enormi e pericolosi
La circolazione è rimasta interrotta nell’ora di punta, causando disagi enormi a chi si spostava verso Rho Fiera e le altre fermate della tratta. ATM ha attivato bus sostitutivi, ma i mezzi disponibili non sono stati sufficienti a smaltire l’afflusso di passeggeri in tempi accettabili.
Passeggeri ammassati sui bus
Molti viaggiatori hanno raccontato scene di caos e pericolo: bus pieni oltre ogni limite, porte che a fatica resistevano alla pressione delle persone e rischi di cadute e soffocamento. La salita sui mezzi si è trasformata in una corsa disperata per trovare posto, con momenti di tensione tra i passeggeri.
I viaggiatori della metropolitana che dovevamo andare verso la stazione di Rho Fiera si sono trovati compressi e senza alternative di spostamento. Alle 19 non era ancora stato possibile smaltire tutti i passeggeri dei treni che man mano arrivavano alla stazione di Pagano.
Salire sui bus sostitutivi: un inferno di maleducazione
Il viaggio, di circa 4 chilometri, sui bus fino alla stazione di Qt8 è stato allucinante. Un miracolo che le porte siano riuscite a reggere il peso delle persone che venivano scarrozzate come in un carro bestiame, correndo il rischio di soffocare ed essere schiacciate se si trovavano in mezzo al bus oppure di cadere all’esterno se le porte cedevano alla pressione esercitata dai corpi sballottati
La salita sul bus sostitutivo è stata una specie di assalto alla diligenza in cui si sono distinti per maleducazione e antimilanesità, specialmente, dei giovani nordafricani, che tentavano di arrampicarsi anche sulla testa delle persone, pur di salire sugli autobus.
Chi tentava di affrontare la situazione con calma era sorpassato, spintonato. Nonostante fossero coperti di insulti, ben meritati, da parte degli altri passeggeri, dalle espressioni dei loro visi sembravano non capire assolutamente quale avrebbe dovuto essere il loro comportamento.

