Estorsioni e aggressioni a Senago: banda arrestata, con 70mila euro nascosti in casa
Le indagini sull’aggresione e le estorsioni avvenute a Senago snon sono concluse, ma il giudice ha deciso che le persone coinvolte devono restare in carcere, in via cautelare. Quindi, venerdì 11 luglio 2025 i carabinieri di Rho, con il supporto dei colleghi di San Donato Milanese, hanno arretato e portato in carcere, in seguito a all’’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice, alcune persone accusate di estorsioni, danneggiamenti, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate.
L’indagine è partita dopo la denuncia di un residente di Senago che aveva subito un’aggressione in casa per la restituzione di ingenti somme di denaro investite in società finite in un’altra inchiesta per truffa e abusivismo finanziario.
Le indagini, le estorsioni e le intimidazioni
Le verifiche, condotte dalla Sezione Operativa del Nucleo Radiomobile di Rho con la collaborazione della stazione carabinieri di Paullo, hanno rivelato che gli indagati avevano messo in atto altri episodi intimidatori, tra cui l’incendio di un’auto di un’altra vittima.
Il sequestro di denaro e gli arresti
Durante le perquisizioni, i militari hanno trovato circa 70mila euro in contanti nelle abitazioni degli indagati, somma di cui non è stata giustificata la provenienza. Dopo l’esecuzione delle misure cautelari, i soggetti arrestati sono stati portati nelle carceri di Milano San Vittore e Lodi.

