Sesto San Giovanni. Dietro le fiamme, l’omicidio: ucciso e bruciato in via Fogagnolo 130
Le fiamme non hanno cancellato tutto. Tra le macerie annerite dell’appartamento al piano terra di via Fogagnolo 130, a Sesto San Giovanni, sono rimaste le tracce che raccontano i fatti che i Vigili del fuoco hanno immediatamente sospettato. Non si era trattato di un incendio casuale, ma l’incendio era stato appiccato per nascondere un omicidio.
Accoltellato prima dell’incendio
L’incendio è scoppiato nella mattinata del 23 luglio. I vigili del fuoco sono intervenuti per domare l’incendio e capire cosa fosse successo. Il corpo trovato all’interno era carbonizzato, ma qualcosa non tornava e se ne sono accorti subito: i primi esami medico-legali hanno rilevato ferite da arma da taglio. Le coltellate sono arrivate prima dell’incendio e potrebbero essere state mortali. Poi il fuoco. Un tentativo di far sparire le prove.
Le indagini puntano su un litigio
Gli investigatori della Squadra Mobile di Milano, coordinati dalla Procura, non hanno dubbi: qualcuno ha ucciso e poi ha appiccato l’incendio. Un delitto volontario, con un piano che non ha retto al fuoco. Chi ha colpito l’uomo pensava che le fiamme avrebbero nascosto tutto. Ma i resti e le ferite raccontano molte cose.
Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i minuti che hanno preceduto la tragedia. L’attenzione in questi casi è intorno all’arma usata e alle relazioni della vittima, oltre ch all’acquisizione delle immagini delle telecamere: importante anche il modo con cui l’incendio è stato appiccato. E’ un particolare di cui si occupano i vigili del fuoco.
Un’identità ancora da confermare
La vittima sarebbe un uomo italiano di circa sessant’anni, di origine turca. Ma per ora non c’è un’identificazione ufficiale. Le impronte digitali sembra siano inutilizzabili , e i primi esami del DNA non hanno ancora fornito risultati utili.
A fornire un nome è stato il giovane studente italiano che vive regolarmente nell’appartamento. Sarebbe stato lui ad aver riferito agli agenti chi avrebbe dovuto trovarsi lì quel giorno. Il ragazzo, che da qualche giorno era in vacanza, è stato rintracciato nella mattinata stessa dell’incendio. Ha raccontato di aver lasciato l’abitazione, composta da una stanza, una cucina e un bagno, a quella persona per alcuni giorni.

