OssonaMilano città metropolitana

Il panino e la bottiglia nello zaino. Francisco Chavez potrebbe essere annegato la sera del 15 luglio.

Emergono nuovi elementi sulla morte di Francisco Chavez Salinas, il 55enne del Salvador residente a Ossona, e ritrovato senza vita nel canale Villoresi a Santo Stefano Ticino. Gli indizi raccolti finora spingono a retrodatare la caduta in acqua alla sera di martedì 15 luglio, e non alla mattina del giorno successivo come ipotizzato in un primo momento.

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Un dettaglio in particolare – un panino posato accanto al suo zaino – lascia pensare che Francisco sia caduto in acqua poco dopo essere stato visto in paese. Un dettaglio amaro, perchè fin verso le 21 è ancora chiaro e sulla pista ciclabile c’è ancora gente che corre. Eppure nessuno si è accorto della tragedia che si è consumata lì a fianco.

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Pane e vino sul Canale. Francisco caduto in acqua alla sera?

Attorno alle 18.30-19 di martedì, Francisco Chavez era stato visto in centro a Ossona, ancora vestito con la divisa da lavoro. Aveva acquistato un panino, aveva parlato con alcune persone e poi si era diretto verso la pista ciclabile di via Milano. Lì, sulla riva del canale, ha lasciato lo zaino, le scarpe, il passaporto e quel panino. All’interno dello zaino è stata trovata una bottiglia di vino, ancora tappata. E intuibile che, come sua abitudine, avesse iniziato a lavarsi prima di andare a cena.

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Il corpo non era dove si cercava: trascinato nella notte?

Il primo pomeriggio di mercoledì 16 luglio, appena scattato l’allarme per la sua scomparsa, le ricerche si sono concentrate nell’area dove erano stati trovati gli effetti personali di Francisco. Sul posto sono intervenute squadre specializzate dei vigili del fuoco, tra cui il nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) di Milano. I sommozzatori hanno scandagliato con perizia il tratto del canale, ma senza trovare il corpo.

Questo dettaglio rafforza l’ipotesi che l’uomo sia caduto in acqua già martedì sera. Durante la notte, la corrente potrebbe aver trascinato il corpo fino all’imbocco tombinato del canale terziario di via Cesare Battisti, a Santo Stefano Ticino, fuori dalla prima area di ricerca. Il canale corre in mezzo alle case di Santo Stefano Ticino, ed è improbabile che sia passato inosservato, se fosse stato giorno.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima come cronista, critica gastronomica e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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