Lettera al direttore: Ossona, ubriaco cade nel canale e finisce sul carro di un agricoltore: scambiato per un altro, viene riportato dalla mamma sbagliata
Riceviamo e pubblichiamo un racconto, una storia di Ossona. Si è riflettuto molto prima di decidere di pubblicarla. Chi me la ha inviata ha richiesto l’anonimato, cosa che comprendo dato il momento. C’è però dietro ai fatti di questa storia, per quanto ridicola perchè finita bene, un messaggio che giudico importante. Sta a voi farlo vostro.
L’Ubriaco in bicicletta
Partiamo con il fatto che a Ossona, qualche anno fa, un ragazzo ha rischiato grosso. Questo giovane è stato salvato da un agricoltore e da un canale, fortunatamente asciutto, in cui era caduto. Avrebbe potuto benissimo annegare, anche in pochi centimetri d’acqua.
La caduta nel fosso dopo la festa e il portafoglio sbagliato
Tutto è iniziato in una delle tante feste di paese estive. Il ragazzo, completamente ubriaco, era rimasto fino a tardi, l’ultimo a lasciare la compagnia. Prima di andarsene, ha notato un portafoglio abbandonato su una balla di fieno. Senza pensarci troppo, l’ha preso e se l’è infilato in tasca.

Poi è salito in sella alla sua bicicletta per tornare verso Ossona. Ma i fumi dell’alcool gli hanno giocato un brutto scherzo: a metà strada ha perso l’equilibrio, finendo in un canale terziario del Villoresi. Lì è rimasto tutta la notte, addormentato accanto alla bici.
L’agricoltore, il carro e lo scambio d’identità
Al mattino presto, verso le 5, un agricoltore che si recava ad aprire l’acqua nel canale per innaffiare il suo campo, ha visto l’insolita scena: un giovane e la sua bicicletta sdraiati nel fosso. Senza scomporsi, ha caricato l’ubriaco e la bicicletta sul carro e, dopo aver fatto defluire l’acqua nel canalino, seguendo l’indirizzo dei documenti trovati in tasca, lo ha riportato a casa.

Peccato che quei documenti non fossero i suoi. Alle cinque del mattino ha suonato il campanello dell’indirizzo indicato. A rispondere è stata una signora che, sorpresa e infastidita, ha negato che il giovane completamente ubriaco che dormiva nel carro potesse essere suo figlio. Ne è nato un battibecco rumoroso, tanto che diversi vicini si sono affacciati alle finestre. E’ questo il modo in cui diverse persone sono venute a conoscenza della faccenda.
Il vero indirizzo e il risveglio sul marciapiede
Alla fine la donna, osservando meglio il ragazzo, ha capito di chi si trattava. Ha fatto il nome e il cognome della madre vera, che abitava a poca distanza. Il contadino ha allora ripreso il trattore e si è diretto verso l’indirizzo corretto. Questa volta, però, ha evitato il citofono: ha scaricato il ragazzo direttamente davanti al cancello di casa, insieme alla bicicletta, e se n’è andato.
Il giovane ha continuato a dormire lì, sul marciapiede in strada, fino al risveglio. La madre, quella vera, lo ha trovato così: sporco di fango, stropicciato, ma sano e salvo. E’ una storia che in paese si racconta e passa di bocca in bocca. Oggi però è una storia estremamente amara.

