Francisco Chavez Salinas. Il ritrovamento
Hanno trovato Francisco Chavez Salinas. Questa mattina, un po’ prima delle 8, con l’apertura dell’acqua di un canale di irrigazione terziario del Villoresi che passa in via Cesare Battisti, all’angolo con via Milano, a Santo Stefano Ticino, uno dei sorveglianti della rete di canali del Villoresi ha notato che l’acqua in uscita dalla tombinatura di via Milano non era al livello stabilito. A monte, invece, era più alta.
Ci è voluto poco a capire il motivo e quindi ha effettuato la segnalazione al 112. Mentre il consorzio Villoresi abbassava l’acqua nel canale terziario, i vigili del fuoco del distaccamento di Corbetta, arrivati sul posto si sono adoperati per estrarre il corpo di Francisco Chavez Salinas dalla tombinatura di via Milano, dove il suo corpo era rimasto bloccato per un restringimento del canale stesso.
Il recupero

A presenziare alle operazioni di recupero c’erano i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso con il capitano Francesco Lionello e la polizia locale di Ossona – Santo Stefano Ticino con il comandante Giuseppe Versetti. Perlomeno in questi suoi ultimi momenti terreni, Francisco ha il massimo dell’attenzione. Il corpo di Francisco è stato consegnato ai necrofori dell’istituto di medicina legale. Sarà infatti sottoposto ad autopsia, per fugare, o confermare, qualsiasi dubbio sulle cause della sua morte.
E’ da escludere il suicidio, non ne aveva nessun motivo. Anzi, la sua situazione abitativa e lavorativa si sarebbe risolta il giorno seguente alla scomparsa, e il permesso di soggiorno scaduto perchè aveva perso casa e lavoro, gli sarebbe stato facilmente rinnovato, con la firma del contratto di lavoro. Ci vorrà qualche tempo per i funerali e per capire quali siano le sue ultime volontà. Certamente non si aspettava di morire.
Poi, per Francisco Chavez Salinas, ci saranno solo i funerali, e alcune persone di Ossona, prima di partecipare, dovranno sottoporsi ad una lunga confessione dei loro peccati di omissione, e qualcuno anche di azione.



