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Opere d’arte rubate in Spagna. Le recuperano Eurojust e i carabinieri. Erano sparite da 45 anni

Un pezzo alla volta, il patrimonio artistico rubato alla Spagna sta tornando a casa. Sono 66 le opere d’arte restituite dalle autorità italiane negli ultimi mesi, grazie a due operazioni distinte, ma coordinate a livello europeo con il supporto di Eurojust, l’agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria.

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Una statua del Quattrocento rubata in chiesa

Il primo caso di opere d’arte rubate riguarda una statua lignea del XV secolo, raffigurante l’evangelista San Luca. L’opera era stata rubata nel 1979 dalla chiesa di Santa Eugenia de Astudillo, nella provincia spagnola di Palencia. Dopo decenni di silenzio, la scultura è riemersa nel 2022, quando i familiari eredi di un collezionista d’arte genovese hanno tentato di metterla all’asta.

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Solo in quel momento è stato possibile risalire alla sua provenienza. Il collezionista, ormai deceduto, l’aveva acquistata in buona fede, ignaro della sua origine illecita. Quando l’opera è stata identificata, le autorità spagnole hanno chiesto e ottenuto un ordine di congelamento del bene, con il supporto di Eurojust. La statua è stata formalmente restituita la scorsa settimana e tornerà a breve nella sua chiesa d’origine.

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65 quadri e una pala d’altare ritrovati sul Lago Maggiore

Parallelamente, in un’altra operazione, i carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno restituito 65 dipinti e una pala d’altare alle autorità spagnole. Le opere si trovavano nella villa di una coppia di collezionisti tedeschi, sul Lago Maggiore, in Piemonte. Dopo la morte dell’uomo, una fondazione legata all’eredità ha avviato una causa civile per entrare in possesso del patrimonio artistico.

Nel 2023, durante gli accertamenti legali, è emerso che molti dei quadri avevano origine spagnola e risultavano rubati o esportati illegalmente. A quel punto sono partite le indagini del Comando TPC, coordinate dalle Procure di Verbania e Torino, con la collaborazione dell’autorità giudiziaria spagnola di Marbella e della Guardia Civil.

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Indagini transnazionali e cooperazione UE

Eurojust ha svolto un ruolo fondamentale in entrambi i casi, facilitando la cooperazione tra le autorità giudiziarie italiane e spagnole. In particolare, sono stati emessi e eseguiti gli ordini europei di indagine (EIO), che hanno permesso di operare legalmente nei due Paesi, rispettando le diverse legislazioni.

Alla restituzione hanno collaborato: per l’Italia, le Procure di Genova, Torino e Verbania e il Comando Tutela Patrimonio Culturale; per la Spagna, i giudici istruttori di Palencia e Marbella, e la Guardia Civil – Sezione del Patrimonio Storico.

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