Cassano d’Adda, trovato morto il 17enne disperso nell’Adda: era incastrato alla diga
Intorno alle 16.35 è arrivata in redazione la notizia che le ricerche del 17enne disperso nell’ Adda erano concluse nel peggiore dei modi. Il corpo del 17enne, di origini moldave, è stato recuperato senza vita. Ieri pomeriggio non era più riemerso dopo un tuffo nell’ Adda a Cassano. Lo hanno recuperato i sommozzatori dei vigili del fuoco nei pressi della Diga Rusca.
Il corpo ritrovato incastrato alla Diga Rusca
L’ultima speranza si è spenta all’angolo destro della Diga Rusca, dove si erano concentrate le ricerche nelle ultime ore. Proprio lì, sotto la spinta dell’acqua, si è fermato il corpo del giovane. Era incastrato tra le paratie della struttura, in un punto difficile da raggiungere. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per recuperarlo in sicurezza.
Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Cassano d’Adda, che si stanno occupando degli accertamenti formali. Secondo quanto ricostruito, il diciassettenne si era tuffato nel fiume ieri pomeriggio, davanti agli occhi degli amici.
Forse per una sfida, forse solo per cercare refrigerio. Purtroppo qualcosa è andato storto: il giovane non è più riemerso. I compagni hanno dato l’allarme intorno alle 17, facendo partire la macchina dei soccorsi. Sul posto erano arrivati subito i vigili del fuoco di Milano con al squadra saf, i sanitari del 118, la polizia locale e i carabinieri.
Ore di ricerche, poi il tragico epilogo
Le ricerche sono andate avanti per tutta la sera, sono state interrotte solo al calare del buio e poi sono riprese questa mattina. Le squadre si sono concentrate soprattutto nei pressi della Diga Rusca, dove la corrente del fiume è più forte e dove l’acqua può trattenere un corpo. Poi il ritrovamento: il cadavere era lì, spinto dalla forza dell’Adda contro le griglie della diga.
La famiglia avvisata, in corso il riconoscimento ufficiale
Il giovane era residente nella zona e frequentava una scuola superiore della Martesana. I familiari, distrutti dal dolore, sono stati avvisati del ritrovamento e si sono recati sul posto. È in corso il riconoscimento ufficiale, ma non ci sono dubbi sull’identità. Il corpo sarà messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali accertamenti medico-legali, anche se l’ipotesi accreditata è un annegamento accidentale.


