Ossona, tifosi ubriachi e risse sfiorate dopo Inter-PSG: paura in centro paese
Tifosi ubriachi lanciano sassi contro il bar perché dentro c’erano i tifosi dell’Inter: tensione in piazza Litta a Ossona durante la partita Inter-Saint Germain. Una serata di calcio e tifo per gli interisti di Ossona ha rischiato di degenerare in violenza. Tra le 22:30 e le 23 di sabato sera, in piazza Litta, poco prima del termine della partita finita con un 0 a 5 , risultato che ha fortemente deluso, un gruppo di tifosi juventini intenzionati a sfottere se, si è presentato davanti al bar Colombo, chiuso per una cena privata. All’interno, alcuni tifosi locali dell’Inter si erano riuniti per guardare insieme il match, fra amici. Fuori, invece, è iniziato il caos.
Grida, sassi e un magrebino coinvolto “per caso”
Secondo quanto raccontato dai presenti, i tifosi juventini, molti dei quali visibilmente ubriachi, hanno iniziato a gridare e cercare di entrare nel locale. La cler abbassata non ha fermato il lancio di sassi contro l’ingresso. Tra i partecipanti è stato segnalato anche un magrebino, molto magro, che ha tirato un sasso attraverso una finestra aperta del bar. Probabilmente, dicono i testimoni, non aveva nemmeno ben chiaro cosa stesse succedendo e il motivo dell’assembramento. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito.
La situazione è degenerata rapidamente
Alcuni tifosi sono usciti dal locale per affrontare verbalmente il gruppo e chiedere loro di andarsene. Il clima si è fatto tesissimo: urla, insulti e volti pieni di rabbia. Solo per un soffio non si è arrivati allo scontro fisico. La rissa è stata sfiorata ma fortunatamente evitata.
Due ossonesi se le danno di santa ragione: nessuna chiamata al 112
In un altro angolo della stessa piazza, però, lo scontro fisico è arrivato davvero. Due uomini ossonesi, entrambi ubriachi, hanno cominciato a prendersi a pugni. Anche in questo caso, la causa sembra essere legata alla partita e all’alcol. Non si sono feriti gravemente: l’ubriachezza ha reso i colpi lenti e imprecisi. Il rischio peggiore per loro è stato quello di finire a terra e battere la testa. Fortunatamente, non è successo.
Nessuno ha chiamato il 112. La prassi, ormai, è che si chieda aiuto solo quando qualcuno resta a terra senza rialzarsi o quando spuntano coltelli e cocci di bottiglia. Vale a dire: quando è troppo tardi per evitare una tragedia.


