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Ossona. La vittima del pestaggio era un ladro di biciclette

Con una foto e spiegazioni arrivate alla nostra redazione si è scoperto chi era la vittima del pestaggio avvenuto qualche sera fa a Ossona, nella isolata via Monte Gallio. Da quanto saputo in questo modo la vittima, ritratta nella foto con il polso ingessato, è stata identificata dai suoi aggressori  come  noto ladro di biciclette, spacciatore di stupefacenti e a sua volta tossicodipendente. Si tratterebbe di un nordafricano.

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Non ne conosciamo il nome e cognome, ma è indicato come uno che frequenta Ossona , il bosco della Corona e l’accampamento di tossici e spacciatori che si trova nei boschetti dietro la discarica tra Busto Garolfo e Casorezzo. Sin dal momento in cui abbiamo avuto la notizia si era immaginato che il pestaggio fosse nato da un regolamento di conti. La modalità della rottura per torsione del polso è una tecnica insegnata anche nell’autodifesa per le donne, ma soprattutto è una tecnica usata nel combattimento corpo a corpo di tipo militare.

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Si può imparare anche tramite i  video su YouTube, ma la difficoltà da superare, e non è da poco, è nel fare del male, a freddo, ad un’altra persona. Alcune delle persone che ci hanno raccontato questa storia hanno sottolineato che al ladro di biciclette è andata bene perché nel canalino che costeggia via Monte Gallio c’era l’acqua.

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Si può immaginare che l’adrenalina provocata dall’arrabbiatura per l’ennesimo furto di una bicicletta abbia compiuto la trasformazione di persone pacifiche e amanti della legalità in macchine da guerra. Si può anche sperare che questo episodio faccia capire a certi personaggi che è meglio cambiare zona per i loro traffici, perché hanno superato i limiti per cui possono essere tollerati.

Io però penso anche che questo genere di episodi, per quanto comprensibili dal punto di vista dell’esasperazione dei cittadini, siano il segnde lla degradazione del sistema di civiltà che si era costruito e che se non si pensano a modi bene organizzati per fare prevenzione , il destino di Ossona, ma non solo, sarà quello dello scivolamento inarrestabile nella legge del più forte. O meglio, del più addestrato.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima come cronista, critica gastronomica e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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