Ragazzi “rissosi” a Ossona e Marcallo con Casone. “Arrivavano anche da Busto Garolfo”
A Ossona e Marcallo con Casone, due notti brave tra gruppi di ragazzi in 2 episodi simili, nei due Comuni dell’Alto Milanese. Il primo di cui riferiamo è avvenuto venerdì notte a Ossona. Attorno alla nuova fontana di Ossona, in piazza Litta, nel pieno centro del comune.
A Ossona
Dalle 22 di venerdí circa si sono radunati una settantina di ragazzi che dopo qualche momento dall.incontro hanno iniziato a minacciarsi, insultarsi e misurarsi, senza mai arrivare alle mani. Hanno offerto un curioso spettacolo ai clienti dei bar che sono rimasti ad osservarli perplessi, aspettandosi lo scoppio di una rissa da un momento all’altro, cosa che non è però avvenuta. Ad un certo punto della notte i chiassosi ragazzi se ne sono andati come erano apparsi. Alcuni testimoni giurano che il gruppo più corposo arrivava da Busto Garolfo.
Sono cosí tornati alla memoria i racconti delle risse di anni fa, quando esisteva una forte contrapposizione con gli abitanti di Casorezzo e Inveruno, al punto che una notte, negli anni 90, nella zona di piazza San Grato furono ammassati i motorini dei giovani arrivati da Inveruno e fu dato lor fuoco. Al confronto di queste storie i ragazzi di Busto Garolfo e quelli di Ossona se sembrano angioletti.
A Marcallo con Casone spuntano i manganelli
Più preoccupante invece quello che è successo nella notte fra sabato e domenica mattina a Marcallo con Casone. Gruppi di giovani si sono affrontati con atteggiamenti minacciosi, urla, insulti utilizzando anche dei manganelli e mettendo due auto di traverso, come barriera stradale. È successo intorno a Mezzanotte e trenta sulla via che da Marcallo porta Mesero, poco prima del sottopasso. Non era molto numerosi ma abbastanza da preoccupare chi doveva passare di lí per tornare a casa., e si è trovato a dover passare nelle vicinanze del gruppo e delle auto.
Alcuni testimoni hanno raccontato di aver chiaramente visto dei manganelli nelle mani dei ragazzi e di averli visti far rissa. La motivazione? Nessuno ovviamente si è fermato a chiedergliela. Nessuna delle due situazioni ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, ma la presenza di oggetti pericolosi e di atteggiamenti aggressivi desta preoccupazione. Ci si domanda chi siano questi ragazzi, perché si affrontino in quel modo e soprattutto cosa li spinga a farlo in luoghi pubblici, e a notte fonda.



