Ubriaco sul treno per la Svizzera. Era tornato in Italia dopo l’espulsione. Arrestato
Sabato pomeriggio, a bordo di un treno diretto in Svizzera, un ventitreenne evidentemente ubriaco ha iniziato a infastidire i passeggeri. Alcuni viaggiatori hanno segnalato la presenza dell’uomo molesto e sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer, impegnati nei consueti controlli a tutela della sicurezza ferroviaria. L’uomo è stato fatto scendere dal convoglio e accompagnato negli uffici della polizia ferroviaria per l’identificazione. Non aveva documenti con sé e ha dichiarato di essere marocchino.
Dagli accertamenti dei poliziotti, tra controllo delle impronte digitali e del sistema di fotosegnalazione, è emerso che era già stato espulso tre anni fa con un decreto di allontanamento dal territorio nazionale, ma era tornato in Italia prima dei cinque anni previsti dalla legge. Il giovane, già pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato quindi arrestato per violazione del Testo Unico sull’Immigrazione. Il pubblico ministero di turno, informato dell’arresto, ha disposto il trasferimento nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima, avvenuto domenica. A pena conclusa, sarà rimandato in Marocco, o comunque fuori dall’Italia.

