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Come è andata la serata del confronto fra i candidati sindaci e quali sono state le reazioni a Ossona

Rieccoci a parlare di elezioni a Ossona. Lo scorso 4 giugno circa 150 ossonesi, più quelli che si sono collegati da casa tramite Facebook e Instagram, hanno assistito al confronto fra i candidati sindaco. Non si trattava di un confronto sui programmi, ma di presentare i candidati sindaci uno vicino all’altro, in modo che i cittadini potessero confrontare le loro personalità e scegliere chi preferivano, come modo di porsi verso i cittadini. Non bisogna dimenticare, infatti, che specialmente nei piccoli comuni il sindaco, con le sue responsabilità, è il capo della comunità e la prima persona cui si rivolgono i cittadini.

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Le sedie al tavolo erano 4, una anche per Giovanni Oldani di Incontro, nel caso ci avesse ripensato all’ultimo minuto e avesse deciso di presentarsi. Non lo ha fatto e il confronto è stato fra tre candidati sindaco. In qualche modo però, con la sua assenza, anche Giovanni Oldani ha dichiarato quale sarà il suo atteggiamento verso i cittadini e i problemi che gli sottoporranno. Con l’assenza ha sottolineato che, se eletto, non ci sarà e che darà attenzione solo ai problemi della piccola cricca dei suoi fedelissimi.

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In compenso la serata è stata davvero bella e a tratti commovente. Ha mostrato come potrebbe essere Ossona senza Incontro: aperta, collaborativa, solidale, leale persino fra chi in questo momento è avversario perchè vuol raggiungere lo stesso obiettivo. I tre candidati hanno personalità profondamente diverse, che sono risaltate al meglio.

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Sergio Garavaglia di Insieme per Ossona. Solida roccia

Di Sergio Garavaglia è venuto fuori il lato riflessivo, un po’ legato al passato a causa della sua storia, profondamente politico, forse un po’ troppo analitico, ma competente. Si è dilungato un po’ sulle questioni tecniche, poco comprensibili ai più ma esatte. Lo si può definire una solida roccia.

Giovanni Venegoni di Uniti per Ossona. Uno spumeggiante torrente montano

Giovanni Venegoni ha mostrato il suo lato pratico, di giovane dirigente di successo abituato a risolvere problemi velocemente e con precisione. Dotato di allegria contagiosa e di positività, ha mostrato i solidi valori umani della sua personalità quando è intervenuto immediatamente in soccorso del candidato più giovane che ha avuto un momento di emozione, innescando un applauso che gli ha dato il tempo di superare il piccolo blocco. È uno della generazione Smart. Lo potremmo definire come uno spumeggiante torrente montano.

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Federico Nebuloni di Gioventú ossonese. La stella polare del futuro

Di Federico Nebuloni, 20 anni, possiamo dire che è maledettamente bravo. E’ come guardare un solido albero quando è piccolo. Mette fuori le prime foglie, e già mostra i segni di quando sarà una magnifica quercia. E’ una questione di carattere, di ciò che si emana. A 20 anni Federico Nebuloni ha saputo coinvolgere i giovani del paese nella politica e nella gestione del bene pubblico. Operazione che non riesce nemmeno ai politici di livello. Infatti alla serata hanno partecipato molti giovani e giovanissimi, ed è stato bello.

Se diventerà consigliere comunale, come chiede, risolverà tanti problemi del paese solo con l’esserci, fra cui aumentare quell’interesse verso il bene pubblico che finora le generazioni più giovani non dimostravano. Si può dire che Federico Nebuloni ha risaltato, non solo per la gioventù, ma anche per la convinzione con cui ha espresso le sue idee e la passione che ha riassunto in una frase. “Il nostro gruppo si è formato un paio di mesi fa, quando seduti al bar e discutendo abbiamo deciso di fondare il nostro movimento. Si può dire che siamo 4 amici al bar che vogliono cambiare il mondo”. Sono convinta che ci riuscirà.

Sentire un ragazzo esprimere valori profondi come la lealtà, l’onore e la partecipazione colpisce profondamente perché ci fa sentire, come adulti e anziani, soddisfatti e realizzati, capaci di aver trasmesso qualcosa che ci sopravviverà. Federico Nebuloni è la stella polare del futuro.

Giovanni Oldani di Incontro. El ghe no

Per par condicio va riportata anche la spiegazione di Giovanni Oldani per la sua assenza al confronto pubblico. La ha pubblicata sulla pagina Facebook della lista Incontro, che ha 211 mi piace e 356 followers. Inizio con il dire che il carattere di Giovanni Oldani si vede anche dalla furbata di aver cambiato il nome alla pagina della lista Incontro del 2019 per tenersi e mostrare i followers raccolti a quel tempo da Marino Venegoni. Lo si nota facilmente scrollando un pochino la pagina. Ha cominciato la campagna elettorale tentando di prenderci per scemi.

Il comunicato

A proposito dell’incontro di stasera 4 giugno.Non abbiamo mai dato l’adesione a questo incontro. L’abbiamo detto chiaramente già due domeniche fa (era il 26 maggio!) alla lista INSIEME PER OSSONA che ce lo ha proposto, da cui è partita l’iniziativa e che lo ha organizzato. Per noi è finita lì.Pubblichiamo, dopo questa nota, la loro proposta.Proposta che non abbiamo condiviso.Noi ci siamo confrontati apertamente in pubblico: venerdì 24 maggio nella sala di piazza Aldo Moro. C’erano quasi un centinaio di concittadini che hanno ascoltato, fatto liberamente domande, obiezioni e proposte. Faccia a faccia, niente di preparato.Poi ancora in piazza sotto il gazebo la domenica. E ancora li incontreremo in questi giorni. Sempre faccia a faccia.Abbiamo scritto un programma chiarissimo e di cose fattibili.Scegliamo noi come fare la nostra campagna elettorale.Evitiamo le polemiche sui social, terreno di grande confusione e spesso di mancanza di rispetto per le persone.Scegliamo di non fare gli incontri-scontri e i finti dibattiti dove ciò che si può e non si può fare sono messi sullo stesso piano.Noi siamo l’amministrazione uscente, dobbiamo e vogliamo essere giudicati su quello che abbiamo fatto, non sulle sole parole.

Insomma per Giovanni Oldani e per Incontro tutta la campagna elettorale del comune di Ossona, e la conseguente amministrazione, si riduce al fatto che vogliono continuare a farsi i dispetti con Sergio Garavaglia, come quando erano piccol,i e il fatto che alle elezioni si presentino anche altri candidati, cui hanno mancano di rispetto, sembra non preoccuparli affatto.

Se dovessimo giudicare Giovanni Oldani sulle cose fatte, dato che ha perso e infilzato più della metà della lista delle scorsa amministrazione, si può dire che il risultato è lo stesso della serata di confronto fra sindaci e del gazebo vuoto fotografato in piazza da un elettore la scorsa domenica. In paese dicono che farlo vincere è un delitto contro Ossona. Il suo soprannome è El ghe no.

Nota della redazione
I giornalisti di Co Notizie News Zoom lavorano duramente per informare e seguono l'evoluzione di ogni fatto. L'articolo che state leggendo va, però, contestualizzato alla data in cui è stato scritto. Qui in basso c'è un libero spazio per i commenti. Garantisce la nostra libertà e autonomia di giornalisti e il vostro diritto di replica, di segnalazione e di rettifica. Usatelo!Diventerà un arricchimento della cronaca in un mondo governato da internet, dove dimenticare e farsi dimenticare è difficile, ma dove la verità ha grande spazio.
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

2 pensieri riguardo “Come è andata la serata del confronto fra i candidati sindaci e quali sono state le reazioni a Ossona

  • In questo articolo traspare una sorta di mescolanza fra invidia e rivalità personale nei confronti della lista che non si è presentata. Fare informazione SERIA, su un blog di paese, non significa sparlare e criticare gratuitamente la lista avversa (per un motivo evidentemente di natura personale).
    Come, citando sopra, un sindaco deve essere la prima persona a cui si rivolgono i cittadini, così anche il giornalista, in un piccolo comune, deve portare sulle spalle la propria responsabilità di comunicazione ONESTA; essendo conscio di star facendo propaganda a sfavore e soprattutto senza una controparte giornalistica equa.
    Poi, ognuno è libero di scrivere quello che vuole; mi sembra però corretto farle notare quanto quello che è stato scritto sia uno, passatemi il francesismo, sputtanamento totale e immotivato della persona e non della reale proposta politica.
    Scrivo questo commento a elezioni passate perchè mi sembra abbastanza fuori luogo e bambinesco il tipo di articolo scritto. In un paese piccolo come Ossona, il giornalismo dovrebbe essere caratterizzato da onestà intellettuale e, ma forse mi illudo, da un briciolo di spirito paesano.

  • Per prima cosa, Co notizie non è un blog di paese ma un quotidiano che si occupa di cronaca a largo raggio. Basta leggerlo per arrivarci. Abbiamo mantenuto il nome e il dominio del primo Cronacaossona per rispetto nei confronti delle nostre origini. Un nome scelto 12 anni fa e che ha determinato il nostro successo. Qualche volta, in momenti particolari, io personalmente, che ne sono ufficialmente il direttore, riprendo a occuparmi più da vicino di Ossona, firmando sempre gli articoli sempre con il mio nome e cognome, come gli editoriali della prima pagina colonna sinistra dei giornali di carta. Firmare con nome e cognome, rendendosi riconoscibili quando si esprimono le proprie opinioni, fa parte delle buone regole del confronto civile, onesto e serio. Cosa che l’autore della replica non fa, lo sottolineo. Nascondersi e non avere il coraggio di mettere le propria firma sotto il commento scritto è tipico di un certo tipo di abitanti di Ossona, fortunatamente ora in numero largamente minoritario. Spero che questo numero diventi ancora più minoritario e che Ossona, sotto la nuova guida, riconquisti gli spazi di democrazia e apertura al mondo perduti nel corso degli anni. Dopo aver parlato delle mie speranze, non posso fare a meno di notare che mi si accusa di essere invidiosa e di aver rivalità con chi ha perso. Temo che il mondo non sia così generoso. Nessuno invidia chi perde. Magari gli si dà una pacca sulla spalla, magari si solidarizza, ma sentirsi rivali e invidiosi, proprio no. Ho i miei difetti come tutti, ma non sono invidiosa e fuggo davanti alle rivalità personali. Quando i contrasti diventano personali e mi coinvolgono, io vado via. Non lascio che entrino nella mia vita. Non accorgersene è un altro segno di quella mentalità retrograda, per fortuna minoritaria, di cui parlavo prima. Si sapeva che Incontro e Giovanni Oldani avrebbero perso le elezioni già da quando Giovanni Venegoni ha presentato la sua candidatura. L’unico dubbio era su chi avrebbe vinto. Forse gli unici non averlo capito erano proprio Giovanni Oldani e le persone si sono presentate con lui, anche se non essere riusciti a completare la lista fino all’ultimo momento avrebbe dovuto metterli, loro che sono così esperti e capaci, sull’avviso. La politica è matematica, non poesia.

    Il modello che abbiamo preso costruendo Co Notizie News Zoom è il Washington Post, quello dello scandalo watergate, per intenderci. Pur essendo il secondo giornale più letto degli Stati Uniti, si definisce e si comporta come un quotidiano locale. Ci arriveremo, siamo sulla strada giusta, con le 300mila visite medie al mese, di cui i lettori ci onorano.
    Come ho avvisato nell’articolo, quella sera ho fatto da osservatrice e commentatrice. L’unica cosa che si poteva dire di Giovanni Oldani è che non c’era. Perchè ha rifiutato di andarci? Lo ha scritto lui. Le dichiarazioni in blu sono le sue. Le ha sparse per il paese, tramite un volantino, e le ha scritte sul suo profilo Facebook. Per essere certo che mi arrivassero, il volantino è stato messo anche sotto il tergicristallo della mia auto.
    In pratica, lei si sta lamentando e mi ha dato della disonesta e della giornalista poco seria perchè ho riportato esattamente le parole del candidato sindaco Giovanni Oldani, invece di tessere le sue lodi e prendere le sue difese. Le confiderò un segreto. Prima di quella serata ho scritto a Giovanni Oldani chiedendogli di esserci e avvisandolo che avrei scritto che non c’era. La doppia spunta blu su whatsapp c’è, quindi ha letto. Sto aspettando ancora la risposta.
    In realtà io sono stata molto buona con Incontro, ho dato loro, proprio perchè non li avrei votati, più giustificazioni che agli altri. Non solo non li hanno colti, liberissimi di non farlo, ma ne erano scocciati. Ero presente quando hanno presentato la lista, ho scritto un articolo su di loro come su tutti gli altri, e ho evitato di commentare tutte le stupidaggini che hanno scritto nel loro programma e di spiegare perchè erano stupidaggini. Lo ho fatto proprio perchè sono seria, professionale, e umana: sarebbe stato come sparare sulla croce rossa.
    Detto ciò, grazie del commento

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