LegnanoMilano città metropolitana

Lo gambizzano nei boschi e lo abbandonano a Legnano

Ieri sera, lunedì 3 aprile, intorno alle 19:00, un marocchino di 27 anni è stato abbandonato vicino all’ospedale nuovo di Legnano, scaricato da un’auto lungo viale Papa Giovanni Paolo II, all’ingresso del parcheggio dell’ospedale, con un evidente ferita al polpaccio in cui era conficcato un proiettile. Secondo la sua versione si è ferito in maniera accidentale mentre si trovava all’intero dei boschi di Gerenzano. Benché sia facile spararsi sui piedi, quando si maneggiano pistole senza esserne capaci, è ben più difficile riuscire a colpirsi da soli il polpaccio. (foto di repertorio)

Annunci

Alcuni visitatori dell’ospedale che hanno visto quando il marocchino è stato scaricato dall’auto hanno dato l’allarme e il 27enne è stato portato all’interno del Pronto Soccorso. Lo hanno medicato poi operato alla gamba. Gli hanno estratto la pallottola, ma non è in pericolo di vita e le sue condizioni di salute non destano particolari preoccupazioni.

Annunci

La pallottola è stata consegnata alle forze dell’ordine. Dal suo esame si può infatti capire se è stata sparata da una pistola usata anche in altre situazioni. Delle indagini sull’episodio si occupano i carabinieri della compagnia di Legnano, chiamati dall’ospedale quando i medici si sono accorti del tipo di ferita. Non è difficile infatti ipotizzare che il marocchino sia stato ferito in uno dei vari episodi delle faide esistenti fra spacciatori e trafficanti di droga che si muovono nei boschi della zona fra le provincie di Milano e Varese.

Annunci

Nota della redazione
I giornalisti di Co Notizie News Zoom lavorano duramente per informare e seguono l'evoluzione di ogni fatto. L'articolo che state leggendo va, però, contestualizzato alla data in cui è stato scritto. Qui in basso c'è un libero spazio per i commenti. Garantisce la nostra libertà e autonomia di giornalisti e il vostro diritto di replica, di segnalazione e di rettifica. Usatelo!Diventerà un arricchimento della cronaca in un mondo governato da internet, dove dimenticare e farsi dimenticare è difficile, ma dove la verità ha grande spazio.

Commenti, repliche e rettifiche. Scrivi qui quello che hai da dire.