First Aid Italia. L’altra faccia della medaglia. I lavoratori sotto il tribunale

Pavia. Ieri è giunta, dalla Guardia di finanza di Pavia, la notizia di un ingente sequestro preventivo a carico della cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano).

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Si parla di una cifra molto vicina agli 11milioni di euro. Secondo le notizie diffuse ieri anche dalla stampa la decisione del sequestro preventivo è avvenuta all’interno di una indagine complessa che ha portato anche all’arresto di un dirigente dell’ats.

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I lavoratori della First Aid davanti al tribunale

  • . First Aid Italia. L'altra faccia della medaglia. I lavoratori sotto il tribunale - 19/10/2021
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A seguito dell’iniziativa della magistratura si è peró creato il panico nei tanti dipendenti dell’azienda che ieri mattina, dopo la visita della Guardia di finanza, si sono trovati davanti al tribunale di Pavia con le ambulanze e molti cartelli. Infatti dopo il sequestro dei conti correnti rischiano di non ricevere il denaro dei loro stipendi.

Una beffa, se dovesse succedere, perchè il sequestro preventivo dei conti correnti è avvenuto in base anche all’accusa di sfruttare i lavoratori e ora, dopo che la giustizia sta facendo il suo corso, ad averne il danno maggiore sarebbero proprio i dipendenti che sarebbero stati sfruttati.

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Cosa faranno? Il giudice che si sta occupando della vicenda invierà velocemente un amministratore in grado di gestire l’azienda in modo corretto e versare il giusto salario ai lavoratori? Queste sono le domande che si pongono i lavoratori.

Il tempo del Covid

Durante i lockdown per il covid19 sono saltati molti dei diritti e delle garanzie democratiche. Su aziende e lavoratori è stato scaricato tutto il peso della disorganizzazione dello Stato italiano. Fra banchi a rotelle, mascherine pagate a peso d’oro ma non conformi, e il caos, specie iniziale, con i vaccini, i furbi hanno fatto i furbi meglio di prima e gli onesti sono rimasti stritolati dal sistema che si era velocemnte instaurato.

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Il risultato lo vediamo in modo chiaro ora, con l’aumento degli incidenti sul lavoro, e con queste situazioni di terrore che nascono fra le persone che si trovano ad affrontare situazioni di cui non hanno colpa. Chi ha lavorato, si è sacrificato, ed è stato esposto ai rischi della pandemia ora si trova disorientato di fronte alle conseguenze di azioni effettuate frettolosamente , credeva, per l’emergenza.

Cosa succederà e chi ne ha le responsabilità lo sapremo spero presto, ma per ora la cosa importante è che chi lavora non resti senza la sua giusta paga.

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Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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