Si finge corriere ma ruba la bici e forse anche di più. Corso Buenos Aires, Milano
Un “semplice” ladro di biciclette? No, proprio quest’ultimo furto ha fatto emergere dei sospetti su altre attività illecite. Protagonista un pakistano di 53 anni, regolare sul territorio italiano e senza precedenti penali. A incastrarlo, tuttavia, un furto di bici messo a segno nel pomeriggio di mercoledì 22 settembre 2021 in corso Buenos Aires, Milano.
L’arresto è avvenuto attorno alle 15.15 perché a segnalare dei movimenti sospetti è stata una commessa di 35 anni che lavora in una delle tante attività lungo l’arteria commerciale meneghina. La donna ha notato infatti il pakistano trafficare con le biciclette posteggiate nella rastrelliera posta davanti al negozio in cui lavora la donna. Negozio interessato in quel momento da lavori di ristrutturazione e muratura.
La commessa ha scattato foto al pakistano mentre si apprestava a manomettere il lucchetto di una delle bici in sosta. Ciclo che appartiene a uno degli operai che in quel momento stava lavorando in negozio: un giovane di 23 anni proveniente dal Mali. E proprio quest’ultimo è entrato in azione accorgendosi che il pakistano gli aveva sottratto la bici.
La chiamata al 112 e l’arrivo delle forze dell’ordine è stato immediatamente consecutivo. Proprio grazie alle foto e ai dettagli che ne conseguono, i poliziotti sono riusciti a rintracciare e fermare il ladro di biciclette nelle immediate vicinanze dal luogo della sottrazione indebita.
Sulla bici sottratta, il pakistano aveva già montato uno di quei contenitori termici della consegna a domicilio di cibo. Il pakistano, messo alle strette, ha detto di aver sottratto la bici solo perché a sua volta era stato vittima di furto del suo ciclo e non avrebbe così potuto portare a termine il suo lavoro di consegna a domicilio di cibo.
Peccato però che all’interno del contenitore termico di cibo non ce n’era: al suo posto c’erano strumenti da scasso, un pc di dubbia provenienza e una carta dei Servizi Sanitari con codice abraso che risulta rubata durante un furto avvenuto lo scorso 26 aprile. L’uomo è stato fermato e al momento si presume che il contenuto del vano termico servisse a mettere a segno furti, magari in sportelli automatici dove per poter accedere occorre il cip della tessera sanitaria. Il sospetto è oltretutto quello che il pakistano sia riconducibile al furto avvenuto il 26 aprile 2021, durante il quale è stata sottratta la tessera sanitaria. Ora si sta indagando sulla provenienza del pc e sul suo contenuto.

