Incendio in Via Antonini. Laura Molteni: “I condomini sono ancora soli”

Milano.” La riunione che si è tenuta a Palazzo Marino tra l’amministrazione comunale e i condomini della “Torre del Moro di Via Antonini, andata a fuoco 3 settimane fa, non non ha avuto tutti i risultati sperati dai condomini. Il comune e i suoi amministratori potevano forse fare di più” Così commenta il consigliere comunale Laura Molteni.

Condomini soddisfatti solo in parte

Alla conclusione della riunione l’agenzia laPresse ha pubblicato la testimonianza di Mirko Berti, portavoce dei condomini del palazzo bruciato. “Ci aspettavamo che il Comune venisse alla riunione con delle soluzioni, ma è stato così solo in parte”. Ma c’è di più. “All’incontro non era presente il Sindaco Beppe Sala”, che i condomini avevano chiesto di incontrare.

“Come volevasi dimostrare, tante tante parole… da chi sta amministrando oggi Milano”. A tre settimane dall’incendio che ha divorato la Torre dei Moro in via Antonini a Milano, i condomini si sentono “trascurati” dal comune di Milano.
“Un incredibile aggiornamento che ancora una volta testimonia poca concretezza. Prima i milanesi!” commenta Laura Molteni, oggi candidata nelle liste della Lega alle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. “ricordo che anche se queste persone non hanno un Isee inferiore ai 26mila euro, tre settimane fa hanno perso tutto. Sono persone che hanno contribuito fattivamente allo sviluppo di Milano e hanno pagato tasse e tributi al Comune. Ora che sono in difficoltà, a loro va tutta l’attenzione e la massima disponibilità ad aiutarli. Ci vuole rispetto!

Un comunicato stampa dal Comune

Dall’amministrazione comunale di Milano arriva invece un commento entusiastico, sull’ elenco di cifre che i condomini hanno considerato insufficienti per aiutarli a ricostruirsi una vita.

I contributi straordinari a favore degli abitanti della Torre Moro di via Antonini e di alcuni stabili limitrofi (civici 20, 32 e 36), i cui appartamenti sono stati danneggiati o resi momentaneamente inagibili dall’incendio divampato lo scorso 29 agosto sono:

  • 1.500 euro destinatI solo alle le spese di alloggi in albergo o altre strutture temporanee per il primo mese.
  • altri 500 euro utili per l’acquisto di effetti personali e generi di prima necessità andati persi nell’incendio
  • Un contributo mensile (fino a 5 mesi) per il periodo successivo, variabile a seconda della composizione del nucleo familiare (500 euro al mese per famiglie di uno o due componenti, 700 se i componenti sono tre o quattro, 900 in caso siano di più). Questo secondo contributo verrà riconosciuto ai proprietari residenti, per i quali l’abitazione ora inutilizzabile rappresenta la prima casa o l’unica abitazione possibile in ambito città metropolitana, e sarà soggetto ad un criterio di proporzionalità basato sugli ultimi redditi dichiarati.
  • Una dilazione fino al 31 dicembre per la riscossione di quote contributive relative ai nidi d’infanzia/sezioni primavera e più in generale per le quote di contributo relative ai servizi erogati direttamente e non dal Comune di Milano.
  • Sospensione dell’invio degli avvisi relativi al tributo sui rifiuti per l’anno in corso: l’importo sarà inviato entro il 31 dicembre.

La casa in affitto


Il Comune ha illustrato le caratteristiche dei 400 alloggi – di cui 40 disponibili fin da subito, un centinaio disponibili da novembre e altri pronti a inizio 2022 – messi a disposizione dagli operatori Associazione Fraternità, Immobiliare San Carlo Trieste, Fondo Ca’ Granda, Investire srl, Redo sgr e Delta Ecopolis.

Le proposte riguardano appartamenti prevalentemente a canone convenzionato o concordato, alcuni con limiti di accesso legati al reddito ed altri aperti a tutti, che si trovano in piazza Frattini, via Rutilia, via Anfossi, via Legioni Romane, via Sciesa, Cascina Merlata, via Rogoredo, via Giorgi, via Cefalonia e via Antegnati.

La lista degli alloggi, dice l’amministrazione comunale di Milano, di varia metratura, è stata fornita agli inquilini, che potranno prendere accordi direttamente con gli operatori per concordare i sopralluoghi e valutare liberamente se e quale soluzione scegliere.

Commenta qui