3 domande ai 4 candidati a sindaco per la città di Rho

Rho. A circa trenta giorni dalle elezioni amministrative rhodensi abbiamo posto tre domande ai candidati a sindaco, domande a cui hanno risposto con piacere per far conoscere il loro punto di vista su Rho e il suo futuro, il tutto con una visione generale. Di seguito troverete i nomi dei 4 candidati a sindaco in ordine alfabetico, con le relative liste che li appoggiano, per non recare vantaggio o svantaggio l’uno rispetto all’altro. Informo che le domande sono state poste singolarmente per cui un candidato non conosceva la risposta dell’altro.

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I candidati Sindaco

Andrea Orlandi: Partito Democratico, +Rho, lista civica Rho, Rho Casa Comune, Italia Viva;
Daniele Paggiaro: Lista Civica SIAMORHO, Lega Salvini Lombardia, Forza Italia, Fratelli D’Italia;
Uberto Re: liste civiche Uniti per Rho con Gente di Rho, Rho per la Famiglia, Centro Destra, Autonomi e Partite Iva;
Andrea Savi: Partito della Rifondazione Comunista,  La Sinistra Rho.

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Cosa è Rho per te?

Andrea Orlandi Rho è la mia casa, la mia città, dove ho la mia famiglia e le mie radici. Sono orgoglioso della mia città e lo sono soprattutto per tutte quelle relazioni e quelle bellezze che Rho riesce quotidianamente a esprimere. Penso al mondo del volontariato e terzo settore, delle eccellenze commerciali e imprenditoriali e alle bellezze paesaggistiche. Amo la mia città e proprio per questo mi candido, per dare il mio contributo nel migliorarla sempre di più e mettendo le mie competenze e la mia esperienza al servizio delle istituzioni locali.”

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Daniele PaggiaroRho è la Città dove ho radicato le mie origini. I miei genitori scelsero di venire ad abitare a Rho subito dopo la fine della Guerra dalla loro Città di nascita: Padova. Rho rappresentava per loro e per tutti, una cittadina in crescita, con lo spirito di solidarietà contadina e di impresa dove l’azienda ti dava fiducia, lavoro. Io a Rho ho trascorso la mia infanzia, ho fatto i miei studi, Rho è dove ho creato e mantenuto le mie amicizie ancora oggi granitiche,  le mie prime esperienze di volontariato.

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La Città era vivace, frizzante, a misura perfetta per le famiglie. Tutte sensazioni che non ritrovo più, che non hanno, purtroppo, saputo essere alimentate. L’ambiente, il luogo, sono fondamentali per poter coltivare il saper vivere e trovare quelle positività che aiutano le relazioni umane utili al benessere. Ho avuto, per motivi di lavoro e non solo, tantissime occasioni per lasciare Rho e andare a vivere altrove…ma non ho mai ceduto: Rho è la mia Città.”

Uberto Re: “Rho per me è la vita, la storia della mia famiglia dei miei amici e la mia personale. Pur avendo girato il Mondo, passato molto tempo all’estero in tutti i Continenti, la Città è nel mio cuore sempre nel bene e nel male. Devo molto a questa città ed è il momento di restituirle quanto, ci ha, mi ha dato.”

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Andrea Savi: “Rho per me è sempre stato un po’ “il capoluogo” del territorio in cui sono cresciuto e ho vissuto. Il posto dove trovare i bar, i negozi, la stazione, le scuole. Oggi Rho sta progressivamente perdendo questo ruolo, a discapito della centralità di altri luoghi, quali Il Centro di Arese e l’area Mind. Credo che dobbiamo preservarne l’identità o diventerà una circoscrizione periferica di Milano.”

Quale sarà il tuo primo impegno da Sindaco?

Andrea OrlandiLe priorità per me sono due: in primis la sfida dello sviluppo sostenibile. Su questo tema ci giochiamo un patto intergenerazionale che oggi è indispensabile per assicurare un pianeta in equilibrio ai nostri figli. Questo si declina in un sistema di mobilità sostenibile, nella cura e qualità dell’abitare e nell’attenzione a tutte le piccole esigenze quotidiane. La seconda riguarda la cura delle fasce più deboli della nostra popolazione, verso chi è in difficoltà economica, lavorativa o familiare.

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L’onda lunga del COVID colpirà anche il nostro territorio e noi dobbiamo proteggere e sostenere tutte queste situazioni. Ma il reale impegno che mi accompagnerà tutti i giorni è quello di stare sempre accanto ai miei concittadini, di essere sempre pronto ad ascoltarli e a dare loro un aiuto secondo le nostre disponibilità. Mi immagino un Sindaco che sia vicino alle persone e viva con loro la quotidianità della vita, gioendo e lottando insieme.”

Daniele PaggiaroHo avuto modo di rispondere a questa domanda in diverse interviste, e per  le strade della Città parlando con i nostri concittadini. Ritengo fondamentale partecipare al rilancio del nostro Paese attraverso una delle parola chiave del nostro programma, una parola che racchiude in sé tutto il valore di una persona, la sua crescita, la sua dignità, il suo futuro: il lavoro. La crisi economica, sia essa endemica che strutturale, la situazione che si è creata a causa della pandemia, sono situazioni che vanno affrontate immediatamente, con coraggio, con determinazione, con buoni propositi e serietà.

Un tavolo di emergenza al quale imprenditori, parti sociali, attori che del “problema lavoro” ne conoscono ogni dinamica a partire dalla evoluzione socio economica ….io farò la mia parte e voglio contribuire con tutti i mezzi a disposizione a creare e muovere l’economia del nostro territorio in tutte le forme possibili. I sussidi sono importanti, ma non devono essere una medicina: la vera cura alla povertà è il lavoro.”

Uberto ReVorrei restituire dignità e posizione a due categorie importanti  Rhodensi, la prima le persone problematiche come quelli relegati negli scantinati dell’ospedale di Passirana, delle giuste aule dei giusti spazi come vi sono a Rho alle Bonecchi  palazzine intere che potrebbero essere meglio utilizzate, la seconda gli anziani che chiaramente sono in forte aumento con molte  e diverse problematiche attuando immediatamente il sistema di telecontrollo che è anche previsto dal nuovo piano del governo.”

Andrea SaviPoiché ho la consapevolezza che ci vorrebbe un miracolo per vincere le elezioni, prendo un impegno da candidato sindaco: se avremo sufficienti consensi per entrare in Consiglio Comunale mi impegnerò a fare opposizione in modo puntuale e preciso, il che credo possa costituire un bene per la città, visto che il dibattito in Consiglio Comunale spesso è assente.”

Il tuo sogno per la Rho del futuro?

Andrea OrlandiIl nostro programma ha un titolo preciso: “Accorciando le distanze”. Sì, perché abbiamo bisogno più che mai di accorciare le distanze tra noi. Il COVID ci ha messo di fronte al fatto che l’individualismo non paga più e diventa un elemento negativo quando le sfide si fanno importanti. Rho vive questo periodo della sua storia, quello delle scelte importanti. Abbiamo davanti sfide come MIND e l’attrazione dei fondi del PNRR che richiedono uno spirito di coesione e una capacità di fare squadra tra i mondi della nostra città.

Il mio sogno è quindi quello di una città in cui si accorcino le distanze per creare una comunità sempre più coesa, solidale e più bella. Per questo nel programma partendo dalla piazza Visconti ci immaginiamo la creazione di 10 Agorà in tutta la città per ridare valore e bellezza ai nostri spazi pubblici. Abbiamo bisogno di futuro, di un futuro da costruire insieme con l’apporto di tutti.”

Daniele PaggiaroLa situazione della nostra Rho è sotto gli occhi di tutti,  non siamo stati in grado di mantenere una Città il cui ruolo negli anni 80 era di riferimento per un bacino di utenza molto allargato. Rho rispondeva alla grande in termini di qualità nei servizi, commercio e residenze abitative. Ambisco a lavorare per un Città che rappresenti un modello abitativo di grande respiro, recuperare le case storiche (esempio eccellente il vicolo Pomè), convertire gli spazi industriali abbandonati, rivedere totalmente l’arredo urbano, stringere rapporti con il privato in termini di joint venture positive e lungimiranti: fare vivere la Città in ogni suo angolo elevando il concetto di bellezza in ogni espressione.

Concretizzare il sogno di chi avrà il piacere e onore di poter dire “io vivo a RHO” e quando intendo Rho non intendo il centro storico, o principalmente l’asse Stazione Ferroviaria verso il Santuario, ma una Rho allargata, dove il termine “frazioni” saranno un luogo identificativo nel quale vivere bene. “

Uberto ReIl futuro prossimo dovrà essere pieno di attività sul territorio sia di carattere culturale che sportivo a livelli importanti. Risvegliare la città vuol dire attirare gli investimenti, aumentare il commercio quindi l’occupazione e di conseguenza la ricchezza della città stessa . Bellezza e sviluppo vanno di pari passo.  Non esiste una città ricca e attraente se non è verde e pulita.”

Andrea SaviIl mio sogno per Rho è che diventi una città attiva, briosa, dinamica, con un centro vissuto dai cittadini rhodensi e dei comuni intorno, una città in cui è piacevole vivere e che non sembri un dormitorio, una città solidale verso le persone più fragili, attenta all’ambiente e capace di salvaguardare nel cambiamento la propria identità culturale e il proprio territorio.”

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Andrea Re 53 Articoli
Nato a Milano nel 1974, volontario in 3 associazioni rhodensi. Di me dicono che sono sempre disponibile con tutti. Scrivo per passione e divertimento.

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