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Boschetto di Rogoredo. Tornano lentamente, ma tornano

Milano. Il grande dispiego delle forze dell’ordine che negli ultimi due anni hanno portato a restituire il boschetto di Rogoredo alla cittadinanza rischiano di essere stati inutili. I cittadini della zona infatti si lamentano di un lento ritorno di drogati che acquistano eroina e poi vanno a drogarsi in ogni pertugio che trovano.

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la scala Rho b&b

Dove c’è una persona alla ricerca di droga arriva invariabilmente uno spacciatore fornito. Come si può notare da queste foto, a drogarsi con l’eroina non sono i pochi sopravvissuti degli anni 70, oggi 60enni e ancora schiavi della scimmia. Sono invece ragazzi giovani, con l’aria di zombi, che si nascondono per scaldare cucchiaini e distruggere la loro vita.

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cambiamenti. Social journalism

Su Facebook nelle ultime sere sono apparsi video e fotografie scattate da cittadini che li riprendono, un modo per chiedere nuovi interventi per evitare che la stazione di Rogoredo a Milano torni ad essere il regno del degrado.

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“Buonasera. Alle 17.00 ho assistito purtroppo ad una scena di spaccio e successivamente due persone drogarsi. Passanti e persone in bici hanno provveduto a riprenderli e a chiamare le forze dell’ordine (pare che queste scene, nell’ultima settimana, siano capitate già altre volte) Gli stessi si sono poi allontanati, ma al parco delle rose adiacente. Volevo solo riportare l’accaduto per una maggiore tutela e sicurezza nella speranza che questo parco non torni alle tristi e vecchie origini.”

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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