Bimbi al Paolo VI per pericolo crollo soffitti nelle scuole di Magenta, 4 classi in quarantena.

Il complesso dell’Istituto Comprensivo di via Papa Giovanni Paolo II comprende tre scuole: le elementari ‘De Amicis’, la scuola dell’infanzia e l’asilo nido ‘Il Girasole’. A seguito di verifiche condotte dall’amministrazione comunale di Magenta su tutte le scuole comunali per testarne la sicurezza, è emerso nella serata di venerdì 19 febbraio 2021 che alcune parti del soffitto delle aule di questo Istituto comprensivo non erano affatto sicure. Da lì la decisione precauzionale di lasciare a casa i bambini. “Sebbene non ce ne siano stati di effettivi, c’era pur sempre la possibilità di crolli o micro crolli dei soffitti. Da qui la decisione di chiudere” ha infatti dichiarato il capogruppo di NCI Massimo Peri.

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Disagi si sono sommati così a disagi in quanto i bambini, proprio in via precauzionale, sono stati lasciati a casa in modalità di DaD (didattica a distanza). Come se non bastasse, infatti, sono ben 4 le classi che necessariamente hanno dovuto adottare tale metodo perché in quarantena preventiva o effettiva a causa del Covid che a Magenta sembra non trovare tregua anche tra i giovani.

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Massimo Peri ha asicurato che gli interventi strutturali dureranno al massimo 15 giorni per un investimento di circa 15 giorni. I disagi saranno quindi contenuti nel tempo e lo stesso Peri ha affermato che “si sta lavorando incessantemente anche durante il sabato e la domenica”. Anche perchè stiamo parlando di un polo scolastico che tra le tre scuole accoglie circa 400 bambini. Dietro a ciascun bambino ci sono altrettante coppie di genitori costretti ad adattarsi alle limitazioni che impone la DaD e quindi una situazione insostenibile nel tempo.

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A venire in aiuto è stato il prevosto di Magenta don Giuseppe Marinoni che ha offerto uno spazio educativo all’oratorio di San Martino-complesso Paolo VI. “Ho offerto gratuitamente gli spazi (salvo le spese delle utenze) come forma solidale verso la comunità – ha dichiarato il parroco – La Chiesa di Magenta deve avere questa forma di attenzione verso la comunità”. Qui si possono così trovare banchi, spazi educativi e ogni altra attrezzatura idonea a portare avanti le lezioni in altra sede rispetto alla scuola ma in modalità della presenza. Non tutti hanno aderito tra i genitori ma altri lo hanno fatto ottenendo così un luogo sicuro dove lasciare i bambini con educatori e personale specializzato.

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Cristina Garavaglia 1174 Articoli
Giornalista

1 Commento

  1. Comunque la sensazione è che da quando è scoppiata sta roba, tutto il resto è passato colpevolmente in secondo piano, il diritto al lavoro , diritto alla scuola, il diritto ad uscire il diritto a fare sport , manco nei colpi di stato è stato usato il coprifuoco con la disinvoltura con cui è stato usato adesso, è stata calpestata la costituzione, adesso è normale bloccare l’ attività scolastica dei bambini senza trovare alcuna alternativa, Tutto questo è semplicemente orrendo…

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