Giovani e pandemia: la proposta della Comunità Pastorale di Magenta

covid 19 coronavirus

Riceviamo e pubblichiamo

Come vivono i giovani l’epoca Covid-19? Dal 25 al 29 gennaio, la Comunità Pastorale di Magenta propone momenti di riflessione con educatori, psicologi ed esperti 

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Magenta, 15 gennaio – Come vivono i giovani la pandemia Covid-19? Come la affrontano?  Quante volte genitori ed educatori si pongono queste domande, fonte di reali preoccupazioni. Sono alcune delle domande alle quali anche la Comunità Pastorale di Magenta, in collaborazione con altri enti educativi e culturali da tempo cerca di fornire risposte, proponendo percorsi e momenti di riflessione. Dal 25 al 29 gennaio, in collaborazione con Radio Magenta,l’associazione E.comunità e il Progetto “Adolescenza, Disagio giovanile, Territorio” propone alcuni appuntamenti attraverso brevi interviste con professionisti ed esperti trasmessi via web radio.

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Don Emiliano Redaelli il motivo della proposta

Oggi, in piena crisi sanitaria e relative restrizioni, emergono situazioni e problemi che hanno a che fare con la sfera educativa. «Come noi adulti cogliamo le sfide che ci vengono lanciate dai giovani? Ma la domanda vera dovrebbe essere non solo come stanno i nostri ragazzi, ma come “stiamo” noi adulti di fronte a loro», afferma don Emiliano Redaelli, responsabile della Pastorale giovanile della Comunità magentina. «Non possiamo però nasconderci che la situazione creatasi con la pandemia sta riportando a galla in modo forte il problema sulla “salute” dei nostri ragazzi. Una salute fatta non solo del problema sanitario dovuto al virus, ma che investe anche la loro sfera psicologica, emotiva, relazionale e spirituale. Alcuni fatti di cronaca, oltre che l’osservazione concreta dei nostri ragazzi, ci dicono che non possiamo far finta di niente. Stanno soffrendo, e non poco, per la situazione di stress provocata dalla paura del virus e dalle varie misure di distanziamento sociale». Pesano a tutti la paura e le misure, ma le ricadute sono sicuramente più delicate per chi è in un’età evolutiva e ha meno strumenti per gestire il peso delle proprie emozioni.

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Così, in vista della Settimana dell’educazione che cade a fine mese, «abbiamo pensato una proposta che ci aiuti a riflettere, col contributo di esperti che hanno a che fare con i ragazzi in vari ambiti: educazione e recupero, scuola, sanità, psicologia e prevenzione delle dipendenze».

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Settimana dell’educazione

Dal 25 al 29 gennaio, attraverso brevi interviste trasmesse alla radio dopo i notiziari delle 13 e delle 20.20 (ma riascoltabili, in qualsiasi momento, attraverso il canale Soundcloud della Radio), questi esperti ci aiuteranno a dare uno sguardo sullo stato di salute dei giovani in questo tempo di pandemia, suggerendo anche delle strategie per accorgersi se qualcosa non va e per aiutarci a superare le difficoltà. Per la settimana successiva, vorremmo proporre anche un incontro online più strutturato e un po’ più disteso, nel quale riprendere queste tematiche coinvolgendo anche dei giovani stessi.

«Sostenere i giovani e superare i problemi si può. Con delicatezza e attenzione, senza ansia, prendendoci cura», conclude don Emiliano.

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Cristina Garavaglia 1174 Articoli
Giornalista

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