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Pregiudicato maltratta gravemente la moglie. A Corsico

Corsico.. Un pregiudicato marocchino ubriaco ha picchiato la moglie, prendendola per il collo e sbattendole la testa contro il muro. Intervengono i carabinieri, attivato il protocollo codice rosso.

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La notizia è di oggi, domenica 27 Dicembre 2020. Nelle prime ore del mattino, in via Milano, a Corsico (MI), su disposizione del Pubblico ministero di turno in tribunale, il i carabinieri hanno denunciato, in stato di libertà, un pregiudicato marocchino di 28 anni, residente a Corsico (MI),  nullafacente, con precedenti di polizia per guida in stato di ebrezza, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. E’ ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni personali gravi.

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Alle 3:00 circa delal scorsa notte, i carabinieri di Corsico sono intervenuti dopo una chiamata al 112 per una lite in famiglia. Giunti sul posto hanno trovato, sul pianerottolo dell’abitazione, una donna riversa a terra con evidenti segni di violenza sul volto. Era in stato confusionale. I carabinieri hanno quindi chiesto l’intervento del 118. All’arrivo dell’ambulanza, i soccorritori hanno soccorso e poi trasportato la donna in codice giallo al pronto socorso dell’Ospedale San Paolo di Milano. Alcune ore dopo è stata dimessa con prognosi clinica di gg. 21 (ventuno) e con la diagnosi di “trauma cranico commotivo (ferita del volto, con tumefazione ed ecchimosi sopraccigliare destra). Questo ha permesso la denuncia d’ufficio per lesioni personali.

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Codice Rosso

A seguito degli accertamenti effettuati dai carabinieri e della verbalizzazione della denuncia da parte della donna, ascoltata seguendo i riti definiti dal protocollo “codice rosso”, le forze dell’ordine hanno appurato che la lite era scaturita per futili motivi . L’uomo, ubriaco, l’aveva ripetutamente colpita con pugni e calci, le aveva sbattuto la testa contro il muro e l’aveva afferrata per il collo. Solo successivamente la donna era riuscita divincolarsi, e a raggiungere il pianerottolo gridando e chiedendo aiuto.

Dalle dichiarazioni della vittima è emerso che le violenze erano iniziate nel Novembre del 2019, quando l’uomo l’aveva colpita con un oggetto di vetro causandole una ferita lacero-contusa. Successivamente, nel giugno 2020, durante un’ulteriore lite, il pregiudicato marocchino aveva percosso al compagna e aveva danneggiato l’interno dell’abitazione- La donna non aveva mai denunciato le violenze per timore di ritorsioni da parte del compagno. E’ per questo che le violenze sono continuate fino ad oggi.

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Cristina Garavaglia

Giornalista

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