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Quei giorni in cui i morti ritornano

Si chiamano I Dì di Mort o di tutti i Santi, dipende tutto da che parte si guarda questa bella tradizione che unisce la tradizione antecristiana a quella cristiana. In questi 3 giorni, dal 31 ottobre al 2 novembre, mentre i moderni festeggiano una strana festa chiamata Halloween ( il cui nome ricorda comunque un periodo sacro) assieme a teschi, scheletri streghe e pipistrelli, chi ama le tradizioni antiche festeggia il periodo in cui i morti ritornno sulla terra, sotto forma di Santi per i cristiani, con il preciso compito di riportare sulla retta via i parenti ancora in che se ne sono allontanati.

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La manifestazione esteriore della festa era simile a quella odierna, Zucche scavate e altri scherzi che avevano a che fare con al morte e con la paura che in genere se ne ha. Spiritualmente, invece era considerato un momento sacro, un periodo in cui il mondo dei vivi e quello dei morti si toccavano permettendo dei contatti e dei passaggi da un mondo all’altro. Una tradizione spirituale che è rimasta con il cristianesimo, dove i morti sono considerati santi ancora in vita e in attesa della resurrezione.

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Ed è in questi giorni che l’associazione Terra Insubre presenta un libro intitolato Quei giorni in cui i morti ritornano, che raccoglie articoli e considerazioni di alcuni autori esperti di celtismo e di tradizioni lontane. Gilberto Oneto, Lorenzo Banfi, Massimo Centini, Roberto Corbella, Thierry Jolif e Giancarlo Minella. Il costo è di 6 euro e può essere ordinato scrivendo una email a segreteria@terrainsubre.org. Per amanti della storia antica e del celtismo

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Ilaria Maria Preti

Giornalista e direttore responsabile di Cronaca Ossona – Co Notizie News Zoom e di Beauty-Online.it. Mi occupo principalmente di cronaca nera, territorio e informazione locale nell’area dell’Altomilanese e di Milano. Dirige e coordina progetti editoriali digitali, con particolare attenzione alla produzione di contenuti e allo sviluppo dell’informazione online. Ho iniziato giovanissima e ho maturato oltre 30 anni di esperienza tra radio e televisione, anche come speaker.

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