Milano

Pusher sommergono di droga la città. La tengono nelle mutande

Milano. Se si mettono insieme i piccoli sequestri di droga effettuati gironalmente durante un anno dalle forze dell’ordine, la quantità è davvero immensa. (foto di repertorio)

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E’ come se Milano, e la provincia, ne fosse sommersa. La si trova ovunque, nelle mutande dei puher e nei loro intestini, la tengono sotto le ascelle, e in altri posti scabrosi. C’è da chiedersi quale tipo di masochismo abbia colpito chi si droga, specie di cocaina. Poi ci sono i posti strani: un pallone iinfilato in un tombino, alcune madonnine, le crepe nei muri, le stanze segrete, il bagagliaio delle automobili nei box… Insomma qualunque anfratto e qualunque nascondiglio la fantasia possa suggerire è possibile.

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I punti vendita sono i parchi le strade, alcune volte bar enegozi, le discoteche, ovunque ci sia gente. E le forze dell’ordine, instanbcabilmente utilizzano ogni mezzo per scoprirli, per sequestrare la droga, e distruggerla. E per arrestare i pusher, anche quando sanno che il giudice li lascerà liberi, a causa della modica quantità. Intanto però, per quel giorno e quelle dosi, non le vendono.

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Parco della Martesana

Anche ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Villa San Giovanni, mentre patttugliavano il Parco Martesana, hanno notato un pusher che vendeva tre involucri di marijuana ad un uomo italiano. L’acquirente, una volta identificato e perquisito, è stato trovato in possesso di 3 dosi di marijuana per un peso complessivo di 4 grammi e pertanto segnalato per violazione dell’articolo 75. La segnalazione risulta nei documenti e quando si è segnalati come consumatori abituali di droga, si hanno diversi problemi sia nel trovare lavoro sia nell’ottenere, e mantenere la patente di guida.

Il pusher invece, un 21enne gambiano è stato perquisito. Con sè aveva 22 dosi di marijuana per un totale di circa 30 grammi ed è stato quindi arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. Non è difficile indovinare ch eè senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano. La fine che fanno quelli che arrivano con navi e barconi, e vanno a rimpinguare la popolazione dell’altra Milano, quella del sottobosco, della droga, della microcriminalità, dei senzatetto e della paura.

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Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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