Evitata per un soffio una strage del Sabato Santo a Ossona

Dopo l’allontanamento degli zingari, da qualche mese ci abita, in affitto, un’altra famiglia. La polizia locale ha immediatamente allertato i vigili del fuoco che sono riusciti ad entrare nell’appartamento, in sicurezza. Sembra che i locali fossero ormai saturi di gas. L’appartamento sembra si sia saturato di gas perchè i fornelli della cucina perdevano e le prese d’aria della cucina, gli sfiatatoi, sembra fossero sigillate. Non si sa da chi, per quale motivo e quando siano state chiuse. Notizie dicono che l’azienda del ha sospeso l’erogazione piombando il contatore fino a quando le condizioni di sicurezza non saranno ripristinate.
Avrebbe potuto essere una strage a sabato santo
Fortunatamente, in questo scenario pericolosissimo, in casa non c’era nessuno. Sarebbe sicuramente morto, o se ancora sveglio, avrebbe potuto accendere la luce prima di accorgersi della perdita di gas, causando l’esplosione. Grazie al cielo nessuno ha neppure suonato il citofono o il campanello perchè anche in quel caso la piccola scarica elettrica che ne sarebbe derivata, avrebbe innescato l’esplosione, che avrebbe colpito anche le persone e le case che si trovavano nelle vicinanze. Se gli agenti della polizia locale se non si fossero accorti in tempo della fuga di gas e non avessero immediatamente allertato i vigili del fuoco sarebbero stati anche loro colpiti. Insomma, a Ossona abbiamo rischiato una strage di Sabato Santo. Non si raccomanda mai abbastanza prudenza con l’uso del gas e della corrente elettrica.
