Altomilanese le spara grosse su Cronaca Ossona e su Ilaria Preti

E’ tutto il giorno che mi giro fra le mani questo ritaglio del giornale Altomilanese che come al solito tira in ballo me e Cronaca Ossona e mi attribuisce cose che non sono vere.

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Altomilanese le spara grosse su Cronaca Ossona e su Ilaria PretiUn tale accanimento a raccontare balle su me ( non dimentichiamo quando tutte le settimane pubblicava notizie di una mia espulsione dalla Lega Nord, quando poi invece sono stata rieletta nel direttivo della sezione di Ossona) è davvero sorprendente e mi mette in difficoltà. Non so, infatti, decidere se vale la pena di fare una smentita ufficiale, riquerelarli un’altra volta, oppure far finta di nulla  sapendo bene che Altomilanese non ha una grande rilevanza informativa e va da sè che non gli crede mai nessuno. L’unica cosa vera che scrive Altomilanese, la scrive dando del bugiardo a sè stesso. Dice infatti che io faccio propaganda alle idee della Lega Nord. Magari è normale che sia così, vien da rispondere, dato che sono una socia ordinaria militante della Lega Nord. La mia trasparenza sta nel dirlo: lo sapete e, se mi leggete, sapete in cosa credo.
Non vi imbroglio, però mi scoccia che mi diano della ladra di blog e di denaro in pubblico.
Secondo Altomilanese,  Giuseppe Lanzani sarebbe per Cronaca Ossona quello che Antonio Meucci è stato per Bell, o per andare un po’ più sull’attualità, si sente ciò che erano  Cameron e Tyler Winklevoss e Divya Narendra per Mark Zuckerberg.
Insomma il problema è mio: Cronaca Ossona ha avuto successo nel momento in cui, un anno e mezzo fa, ha cambiato il tecnico, il server e la piattaforma e adesso chi non è stato in grado di lavorare seriamente, va a lamentarsi da Altomilanese per l’occasione perduta.

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Culture digitali

Poi, dato che Altomilanese è strampalato, non ha scritto che Giuseppe Lanzani è stato, fino ad oggi, alle ore 19,13, uno degli autori di Cronaca Ossona, con assoluta libertà di scrittura, connessa ovviamente con la responsabilità, e che l’unico limite che aveva era nel numero di lettori che i suoi articoli attiravano.  Poi, pur con tutta la buona volontà del mondo, dato quanto scritto nell’articolo, ringrazio Giuseppe Lanzani per la buona collaborazione che c’è stata fino a che c’è stata, gli dico arrivederci raccomandandogli di essere più prudente nello scegliere gli amici, cosa che farò anche io, e la sua collaborazione come autore con Cronaca Ossona finisce qui. Quanto al fatto che io mi sia trattenuta del denaro che non mi appartiene, beh, si, dovrei proprio ri-querelare la giornalista Lucrezia Cantarello e il novello direttore di Altomilanese Attilio Mattioni, che non sa di che cosa scrive e che è responsabile del titolo, ed è probabile che nei prossimi 90 giorni lo faccia, dato che esiste un buon servizio della Google che è in grado di dire esattamente quanto rende ogni articolo in termini di pubblicità, e dubito fortemente che nel periodo in cui Giuseppe Lanzani ha collaborato come tecnico con Cronaca Ossona si sia mai superato un euro di guadagno, tant’è che Giuseppe Lanzani, di sua volontà e senza neppure avvisarmi, aveva chiuso il suo account Adsense per la pubblicità, dichiarando che non funzionava.

Il nostro accordo al 50% si riferiva proprio alla divisione del numero di volte in cui i proventi andavano sul suo account piuttosto che sul mio. Ma se l’account non esiste… Va bene, attualmente prendiamola così: Altomilanese e il suo staff sono invidiosi di Cronaca Ossona e del fatto che i miei articoli sono più letti e considerati più attendibili dei loro. Altre spiegazioni per i ripetuti e feroci attacchi, conditi da grosse sparate, sono difficili da trovare. A questo punto pubblico una serie di aforismi che descrivono al meglio l’invidia e invito chi mi legge a scegliere quello che considera più adatto all’Altomilanese, a Lucrezia Cantarello e a Mattioni. Quello che sento più mio, in questo momento, è “Non facciamo altro che criticare gl’invidiosi, ma allo stesso tempo facciamo di tutto per essere invidiati” (anonimo). Amen.

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L’uomo invidioso pensa che se il suo vicino si rompe una gamba, egli sarà in grado di camminare meglio.(Helmut Schoeck); Il guadagno altrui viene quasi sempre percepito come una perdita propria.(Wilhelm Busch); L’invidia è il tormento dell’impotenza.(Salvatore Natoli); È facile passare dall’ applauso alla gogna, dalla gloria all’ insulto. Anche per la persona più nobile e innocente, basta uno schizzo di fango e subito c’ è gente che incomincia a trovarle difetti, a scoprire errori, colpe che vengono ingigantite. (…) La stessa gente che gridava «evviva» ora grida «abbasso», chi gridava «ti amo» ora grida «ti odio», chi gridava «vita» ora grida «a morte». Però, attenti, questo mutamento improvviso di opinione non avviene spontaneamente, è sempre opera di qualcuno che odiava già da prima e approfitta del momento adatto per convincere gli altri. Infatti, tutti coloro che emergono, che valgono, che sono ammirati e amati, hanno sempre dei nemici che li odiano e li invidiano in modo feroce. (Francesco Alberoni)

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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