Salvini: sanzionare la Russia mi sembra una cosa da cretini

In questi giorni Matteo Salvini, il segretario della Lega Nord, è in Russia per incontrare membri del governo russo e anche per cercare una soluzione ai danni che gli embarghi fissati dal governo italiano alla Russia, stanno creando alle aziende padane. Anche il direttore di Radio Padania libera è nello staff che ha accompagnato Matteo Salvini e questa mattina ha organizzato , verso le dieci, un collegamento velocissimo con Radio Padania Libera, raccontando ciò che succede in Russia e come di vive al di fuori dei confini dello Stato Italiano.

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La prima domanda rivolta a Matteo Salvini era su come era stato accolto e come si trovava in Russia. “Ci hanno accolto da capi di stato.” Ha risposto il segretario della lega nord “Mosca è una città che ha milioni di abitanti con delle prospettive di sviluppo incredibili. Ci sono molte possibilità per gli imprenditori anche padani, nonostante l’embargo che a noi non serve a nulla ma servono , si è capito bene, solo a qualche multinazionale americana mentre per  nostri imprenditori sono un danno Qui c’è un’economia che cresce, nonostante la crisi più di noi.

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Quest’anno avranno un avanzo di bilancio di 40 milioni di euro, nonostante le sanzioni e nonostante il calo del prezzo del petrolio. Mosca è una città che solo come investimenti pubblici spende 20 miliardi di euro all’anno. Pensate voi se una cifra del genere fosse spesa a Milano, a Torino, a Bologna o a Verona cosa si potrebbe fare: con un budget di oltre 20 miliardi di euro per le opere pubbliche. Fare la guerra, sanzionare e litigare con una potenza del genere mi sembra veramente una cosa da cretini.”

La telefonata della Russia  su Matteo Salvini a Radio Padania Libera è poi continuata con la descrizione della vita dei russi, che non hanno mendicanti in giro per le strade, le cui ragazze, in minigonna possono tranquillamente tornare a casa alla notte tardi senza che succeda nulla  di particolare dove nessuno si permette di non pagare il biglietto dell’autobus e dove l’idea di portarsi a casa de clandestini sembra una storia di marziani. Salvini conclude dicendo “qui mare nostrum non c’è”.

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Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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