Arluno

L’ autostrada a Arluno riapre ma dimentica i cartelli e causa code interminabili

Una innocente dimenticanza degli operai dell’autostrada questa mattina è stata la causa di una coda molto più lunga del solito sulla via Novara. Infatti, la notte fra il 18 e il 19 giugno l’entrata dell’autostrada di Arluno in entrambe le direzioni era chiusa per lavori di risistemazione delle carreggiate.

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L’autostrada ha riaperto alle 6 del mattino, dopo che gli operai avevano lavorato tutta la notte. Così è stato, solo che si sono dimenticati di togliere i cartelli di avviso e in questo modo gli automobilisti che si recavano al lavoro anche dopo le 6 del mattino hanno pensato che l’autostrada fosse chiusa e hanno deciso di percorrere la via Novara per recarsi a Milano creando un ingorgo ancora più grande di quelli che normalmente si formano lungo quella strada. Le lamentele degli automobilisti si sono immediatamente riversate sui social network. Lamentele e avvisi, in cui comunicavano agli altri autombilisti che seguivano la chiusura.

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Sul sito della Satap, però, l’uscita e l’entrata dell’autostrada ad Arluno risultavano aperte fin dal mattino presto. Il mistero è stato risolto da un’automobilista che ha avuto l’idea, invece di immergersi nella coda della strada provinciale, di dirigersi al casello di Marcallo con Casone e prendere l’autostrada da lì verso Milano. Passando davanti al casello di Arluno si è accorta che sia l’entrata sia l’uscita erano aperte. Però all’esterno i cartelli di segnalazione la davano ancora per chiusa e quindi nessuno entrava.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista e direttore responsabile di Cronaca Ossona – Co Notizie News Zoom e di Beauty-Online.it. Mi occupo principalmente di cronaca nera, territorio e informazione locale nell’area dell’Altomilanese e di Milano. Dirige e coordina progetti editoriali digitali, con particolare attenzione alla produzione di contenuti e allo sviluppo dell’informazione online. Ho iniziato giovanissima e ho maturato oltre 30 anni di esperienza tra radio e televisione, anche come speaker.

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