La Sinistra Rho cerca partecipazione. “L’obiettivo ‘Riattivare la città’ dell’impero Romano non è stato raggiunto”

Rho. “Siamo un gruppo di uomini e donne che in questi ultimi anni hanno operato in città nel campo del volontariato, delle questioni di genere, della produzione culturale, nella rete antifascista e nell’ANPI, nei sindacati, nei gruppi di acquisto solidale e del consumo critico e nel sostegno concreto alle persone e alle famiglie ridotte in povertà dalla crisi prodotta dal COVID-19.”

Inizia con queste parole di presentazione l’appello per la costruzione di una Lista di Sinistra per le elezioni amministrative della città di Rho del prossimo autunno. “Il nostro intervento sociale ha ora più che mai bisogno di sfociare in una presa di posizione politica. Per questo proponiamo di costruire una lista della sinistra rhodense, che si candida ad entrare nel consiglio comunale della città di Rho.”

Questi i principali temi trattati nell’appello per la costruzione di una Lista di Sinistra: la salute; l’ambiente e il territorio; casa e lavoro; socialità, aggregazione e cultura; istruzione; partecipazione e democrazia. Saranno presenti in via Matteotti a Rho con il loro gazebo sabato 12 giugno dalle ore 15 alle ore 18.

Riporto alcuni stralci del comunicato per ogni punto sopra descritto

Salute

Salute: Noi vogliamo una città attenta alla salute, in cui il Centro Psico Sociale e il Centro Diurno Disabili, trovino un posto centrale nella città e non siano relegati ai margini in strutture ospedaliere pubbliche oramai abbandonate per lasciare spazio ai privati. Vogliamo che i nostri ospedali non solo continuino a vivere, ma che si investa per renderli più efficienti e moderni.

Ambiente e territorio

Ambiente e territorio: Necessità di realizzare un sistema di trasporto pubblico che non sia basato sulla differenza tra la Tav (Alta velocità) e i carri bestiame dei pendolari che ogni giorno sono costretti a viaggiare in condizioni disumane per recarsi al lavoro, tra continui guasti, ritardi e inefficienze, nonostante le tariffe elevate.

Valorizzare le aree verdi, le aree agricole e il patrimonio ambientale che ci è rimasto. Vogliamo riqualificare le aree dismesse, ma ci opponiamo all’idea di costruire mega centri commerciali al solo scopo di aumentare i profitti dei grossi gruppi finanziari.

Casa e lavoro

Casa e lavoro: Costruiamo e assegniamo nuove case popolari, perché questa pandemia ci ha insegnato anche che la casa è un diritto di tutti e durante il lockdown molti cittadini non avevano una propria casa in cui stare. Il lavoro è un’opportunità che deve essere garantita a tutti, ma nessuno deve mai essere lasciato indietro, così al tempo della pandemia, come al tempo dell’economia.

Socialità, aggregazione e cultura

Socialità, aggregazione e cultura: Una città che cura il benessere dei propri cittadini deve valorizzare gli spazi di socialità e di cultura e al tempo stesso promuovere e sostenere l’associazionismo e il volontariato, garantendo spazi e possibilità economiche per la cultura, il cinema, il teatro, lo sport, l’aggregazione giovanile, insomma ogni forma di protagonismo attivo dei cittadini che investono il proprio tempo nel bene comune.

Culture digitali

Istruzione

Istruzione: Gli studenti hanno sofferto in questo anno le pene di un isolamento forzato proprio nell’età in cui le relazioni sociali sono il fattore dominante della costruzione del proprio io. Offriamo loro delle strutture scolastiche adeguate, degli spazi vivibili, delle scuole che non li costringano in classi sovraffollate, ma che abbiano spazi, attrezzature e strumenti per fare emergere i cervelli di domani, senza mai lasciare indietro chi è in difficoltà.

Partecipazione e democrazia

Partecipazione e democrazia: Ci candidiamo a ridare vita alle penose sedute del silenzio assenso, a costruire un dibattito vero, offrendo una visione diversa da quella che oggi non distingue più i partiti di maggioranza da quelli di opposizione, perché far vivere la città non può prescindere dal riconquistare un protagonismo di chi la vive e la ama, nei quartieri periferici come nel centro che è vissuto da tutti, creando dibattito, confronto e conflitto e portandolo fino nei luoghi del potere decisionale.

“10 anni di impero Romano, una città da riattivare”

10 anni di impero Romano, una città da riattivare: Se l’obiettivo delle due amministrazioni comunali guidate dal sindaco Pietro Romano era quello di “riattivare la città”, in questi dieci anni non è stato raggiunto. Abbiamo deciso perciò di dar vita a una lista per le prossime elezioni amministrative con l’obiettivo preciso di portare in Consiglio Comunale una posizione chiara, molto critica nei confronti del PD e dei suoi alleati e decisamente contrapposta alle forze del centrodestra.”

I firmatari

Primi firmatari: Andrea Savi, Giulia Palmieri, Mauro Rossetti, Luigi Zuolo , Miriam De Iulio, Roberto Pardi, Rocco Bellomo, Pierluigia Iannuzzi, Mario Pittella, Luigi Ruggeri, Francesca Bortot, Riccardo Scherma, Andrea Papoff, Enrico Ballacci, Irene Prosperato, Fabrizio Fogliato, Antonella Pippa, Giuseppe Radaelli, Giovanni Pini.

Andrea Re 8 Articoli
Nato a Milano nel 1974, volontario in 3 associazioni rhodensi. Di me dicono che sono sempre disponibile con tutti. Scrivo per passione e divertimento.

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