Unidad. Il manifesto degli studenti. “La Dad è una risorsa per le Università”

Torino. Non tutto il male viene per nuocere. Organizzazione studentesca Unidad è nata per sostenere l’utilizzo dei Dad ( didattica a distanza) nelle università anche al di fuori della emergenza sanitaria del covid-19. Nel suo manifesto, che pubblichiamo qui sotto, Unidad mette in risalto tutti gli aspetti positivi che la Didattica a Distanza può avere anche quando utilizzata in condizioni di normalità. Il progetto di unidad è cercare sostegno alle loro proposte in tutte le università d’Italia.

Il manifesto Unidad

UNIDAD (Universitari per la Didattica A Distanza integrata) è un’organizzazione studentesca
nata a Torino, già iscritta all’Albo delle organizzazioni studentesche per il biennio 2020/2021 –
2021/2022, con l’obbiettivo di operare sull’intero territorio nazionale cui aderiscono studenti da tutti gli Atenei universitari italiani.

Questo Manifesto si propone di portare a conoscenza e sensibilizzare legislatori, docenti,
studenti e opinione pubblica circa l’implementazione della Didattica A Distanza come servizio
integrativo e complementare, rigorosamente a fianco della didattica in presenza, per lo studio nelle
università italiane.

Unidad: “La D.A.D. rappresenta un’evoluzione e un’opportunità per l’istruzione universitaria, che permetterebbe agli studenti di usufruire di uno strumento ineguagliabile di diritto allo studio”

Sarebbe un’opportunità come funzione complementare a lezioni ed esami in presenza per tutti gli studenti impossibilitati per i motivi di cui al seguente punto 1. In questo senso costituirebbe non solo un notevole aiuto, ma una vera e propria discriminante decisiva per non dover rinunciare il proprio percorso universitario o sospenderlo. Sarebbe un’opportunità anche come servizio integrativo per tutti gli studenti frequentanti, risolvendo problematiche strutturali di sovrapposizione corsi, permettendo di recuperare eventuali lezioni perse e di riascoltare lezioni seguite in presenza per organizzare lo studio secondo i propri tempi e le proprie modalità di apprendimento.

Il nostro progetto mira ad aprire una riflessione su queste tematiche e, rifacendosi all’Art. 32 e all’Art. 343 della Costituzione italiana (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. e La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi).

Intendiamo chiedere al Presidente del Consiglio, ai Ministri nell’ Università e della Ricerca, dell’Istruzione, delle Pari Opportunità e della Disabilità, alle Istituzioni Universitarie, alla CRUI, al CNUDD, al CUN e al CNSU di prendere in considerazione e valutare gli obiettivi e i punti a favore che seguono. Essi sono frutto dell’esperienza diretta all’interno dei nostri Atenei, dell’ascolto di punti di vista differenti, del dibattito e del confronto con studenti e docenti e del raffronto con i servizi offerti dalle università estere, al fine di rendere l’università italiana più inclusiva, competitiva, efficiente e, soprattutto, rendere il diritto allo studio un vero diritto di tutti.

Obiettivi di Unidad

  • Riconoscere ed implementare la D.A.D. come servizio integrativo e complementare dello studio universitario.
  • Rendere fruibile liberamente, a tutti gli studenti regolarmente iscritti, la diretta delle lezioni e la rispettiva registrazione caricata nella piattaforma online del corso.
  • Dare la possibilità di svolgere gli esami in modalità online, con le adeguate tecnologie e piattaforme e le dovute accortezze per garantirne l’ufficialità e l’affidabilità.
  • Investire per migliorare le dotazioni informatiche e le strumentazioni universitarie, fornendo anche le aule di strumenti tecnologici di nuova generazione atti a migliorare la qualità di specifici corsi di studio, e provvedere alla realizzazione di corsi di aggiornamento per i docenti e il personale tecnico amministrativo che dovrà gestire tali strumenti.
  • Prevedere, sfruttando eventuali economie di scala per licenze e investimenti, un coordinamento nazionale ministeriale per l’erogazione della D.A.D. Questo permetterebbe di evitare disparità fra i vari Atenei nazionali, creando una piattaforma universitaria unica o, ad esempio, implementando nel sito Universitaly una sezione mediante la quale tutta la comunità accademica (docenti e studenti) possa usufruire delle attività didattiche (lezioni, seminari, convegni, ecc.).

Punti Favorevoli secondo Unidad

1- La D.A.D. è inclusiva

  • Ridurrebbe notevolmente le discriminazioni economiche poiché abbatte molti dei costi connessi allo studio universitario (trasporti, affitti, diverse utenze, ecc..), garantendo il diritto allo studio anche agli studenti che hanno disponibilità economiche più basse rispetto ad altri, magari anche aggravate dalla pandemia in corso;
  • Permetterebbe allo studente lavoratore di usufruire delle lezioni online in orari compatibili con il proprio orario operativo e di non perdere intere giornate per sostenere un esame. Infatti, nonostante esistano le 150 ore di diritto allo studio, ciò non è sempre possibile a causa di periodi molto intensi, a Responsabili poco comprensivi o a contratti di lavoro precari.
  • Consentirebbe di implementare programmi con sottotitoli simultanei per studenti ipoacusici o sordi.
  • Permetterebbe di utilizzare piattaforme con idonea fruizione di lettori sintetizzatori per gli studenti ipovedenti o non vedenti (es. Text-To-Speech).
  • Garantirebbe accesso alla formazione universitaria anche allo studente genitore che si ritrovasse nella difficile situazione di dover conciliare la vita universitaria con quella familiare.
  • Rappresenterebbe un enorme supporto alla già pesantissima situazione dello studente Caregiver Familiare, che oltre a dover gestire lezioni ed esami universitari, assiste un familiare o un affine affetto da disabilità grave e non autosufficiente.
  • Permetterebbe agli studenti immunodepressi, agli studenti affetti da malattie oncologiche o da malattie cronico-degenerative e debilitanti, talvolta sono costretti a letto per periodi più o meno lunghi, di non rinunciare all’istruzione, inesauribile fonte di benessere personale.
  • Eviterebbe agli studenti affetti da disabilità fisiche di lottare contro le innumerevoli barriere architettoniche che, purtroppo, si incontrano ancora su mezzi pubblici e in strutture pubbliche. È solo del 2019 la disdicevole vicenda di Matteo Chitarro, giovane ventunenne in sedia a rotelle che, mentre si recava presso l’ateneo di “Roma Tre” per sostenere un esame, è rimasto bloccato tra le fermate della metropolitana poiché non è riuscito a trovare un ascensore funzionante.
  • Supporterebbe gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o gli studenti dislessici, grazie alla possibilità di riascoltare le lezioni in ambienti meno caotici e privi di distrazioni a velocità ridotte prendendo gli appunti con tempi propri.
  • Permetterebbe agli studenti con problematiche di ansia e fobia sociale di gestire al meglio il proprio percorso di studi, sia nella scelta della tipologia di frequenza alle lezioni sia nella modalità dello svolgimento degli esami, compatibilmente con il timore personale per le situazioni sociali.
  • Darebbe la possibilità a qualsiasi generazione di studiare, anche a studenti appartenenti alla terza età.

La D.A.D. migliora la qualità della formazione e ottimizza lo studio

  • Permetterebbe a chi non può frequentare, di non rinunciare alla didattica incrementando la propria formazione e le competenze.
  • Consentirebbe di condividere e/o frequentare le lezioni di altri percorsi di studio per arricchire le proprie conoscenze e colmare eventuali carenze ai fini dei propri studi.
  • Risolverebbe i problemi di sovrapposizione delle attività didattiche fra i corsi stessi o fra i corsi e le attività di tirocinio.

La D.A.D. eviterebbe lo spreco degli investimenti già fatti

Molti Atenei hanno investito fondi e risorse umane per implementare la D.A.D. (es. acquisto di telecamere in aula, di pannelli di controllo per governare le telecamere, di mixer per l’audio, di spazio in cloud, di licenze…) migliorando le infrastrutture informatiche e i servizi rivolti a docenti e studenti. Che senso avrebbe non continuare a sfruttare tutto questo?

La D.A.D. incrementerebbe le immatricolazioni

Si vedano a conferma i dati pubblicati sul Sole 24Ore il 5 ottobre 20205, dove l’ex Ministro dell’ Università e della Ricerca Gaetano Manfredi dichiarava: “Anche se sono da completare i primi
dati che arrivano dagli atenei ci dicono che abbiamo il 5% di matricole in più”; inoltre l’articolo di
Eugenio Bruno recitava testuali parole: ” Che il trend delle immatricolazioni sia in ascesa lo dicono
anche i singoli Atenei. Più o meno in tutta Italia, grazie alla scelta di assicurare quasi ovunque lezioni
in modalità mista in presenza/a distanza almeno per il primo semestre”.

Non solo, Unidad sta somministrando a persone attualmente non iscritte ad alcun corso di laurea (sia già laureate in passato, sia mai iscritte) un questionario per valutare il rapporto tra il mantenimento della modalità mista e le nuove immatricolazioni. Alla domanda “Se tutte le università statali offrissero, insieme alla classica didattica in presenza, l’alternativa fissa della didattica a distanza (lezioni online sia in diretta sia registrate, fruibili in qualsiasi orario della giornata, e l’opportunità di sostenere gli esami, scritti e/o orali, da remoto) prenderesti in considerazione la possibilità di iscriverti ad un corso di laurea?” ad oggi (1° marzo 2021) su 378 risposte il 92,3% ha risposto “Si”.

La D.A.D. permetterebbe ai laureati di affacciarsi al mondo del lavoro con una più idonea esperienza pratica , e a chi già lavora di tenersi costantemente aggiornato

  • Consentirebbe agli studenti che abbiano voglia di formarsi e prepararsi al mondo del lavoro, di sfruttare opportunità formative parallele al proprio percorso di studio.
  • Diminuirebbe il divario fra università e mondo del lavoro, che spesso si riflette negativamente sulle abilità pratiche richieste dal datore di lavoro al neolaureato.
  • Molte carriere lavorative, oggi più di prima, richiedono di tenersi costantemente aggiornati e di continuare a formarsi.

La D.A.D, seppur non in ampia misura, contribuirebbe alla diminuzione dell’inquinamento

In questi mesi di immobilità forzata siamo rimasti tutti a bocca aperta di fronte alle immagini
della Terra che si riprendeva e respirava, dell’aria e delle acque libere dall’inquinamento. Mentre noi
rallentavamo la biosfera si è dimostrata viva e capace di recuperare in fretta: e se con le modalità da
remoto (D.A.D. per la realtà universitaria e smart working per il mondo del lavoro), si trovasse un
equo compromesso per darle un po’ di tregua?

I Contatti di Unidad

Per chi desiderasse conoscere meglio Unidad, porre domande o aderire vi indico i loro contatti.
Indirizzo email: unidaddirettivo@gmail.com
Facebook: http://www.facebook.com/groups/244634730324753/?ref=share
Instagram: https://www.instagram.com/unidad._/
Telegram: https://t.me/UNITOonline


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