400mila euro per le auto dimenticate nel parcheggio a Trezzano sul Naviglio.

parcheggio foto di repertorio

Trezzano sul Naviglio. Debito fuori bilancio da 400mila euro per le auto nel parcheggio a pagamento. In redazione abbiamo ricevuto il comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente, dal capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, l’ingegner Giorgio Ghilardi, che ci parla della vicenda .

parcheggio Milano provincia 400mila euro per le auto dimenticate nel parcheggio a Trezzano sul Naviglio.
Il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale ing. Giorgio Ghilardi

Il consigliere ci ha raccontato una storia davvero stupefacente. Il comune di Trezzano sul Naviglio infatti è stato obbligato dalla prefettura lo scorso anno a pagare 100mila euro ad un’auto-officina che ospita le automobili sequestrate sul territorio di Trezzano Sul Naviglio. Si chiama depositeria e il Comune paga il diritto di deposito, cioè è un parcheggio a pagamento, delle auto sequestrate sin dal 2008. Dopo che il Comune ha pagato i primi 100mila euro, l’autofficina ne ha chiesti altri 400mila. Qui trovate il video del consiglio comunale che si è svolto senza le minoranze.

Auto distrutte

Insomma pare che a Trezzano Sul Naviglio i sequestri di auto siamo molti. Non si conosce bene la storia delle automobili che sono in depositeria da tanti anni e che hanno causato questo ragguardevole debito fuori bilancio del Comune. I motivi per cui un’auto può essere sequestrata sono diversi.

Ad esempio quando un’auto non è assicurata spesso viene tolta dalla strada e parcheggiata in depositeria. Poi, se non viene assicurata e il proprietario va quindi a prenderla saldando il conto del parcheggio, diventa proprietà del Comune abbastanza celermente, passando dal sequestro alla confisca. Ogni pentola ha il suo coperchio e così molti catorci senza assicurazione sono abbandonati per strada sperando che la polizia locale li noti e li ponga sotto sequestro. E’ un’operazione un’ po’ rischiosa, ma il gioco vale la candela. Azzera i costi di demolizione e restituzione delle targhe.

Potrebbe essersi svolta in questo contesto la demolizione di alcune automobili più vecchie. Sono quelle che forse erano diventate proprietà del comune. Non si capisce però perchè il comune di Trezzano, una volta esaurito il diritto del proprietario al riscatto e che le auto sono diventate bene pubblico, non siano state tolte dalla depositeria e vendute, oppure riutilizzate donandole a associazioni o ad enti di volontariato o protezione civile.

Il sindaco di Trezzano Sul Naviglio, Fabio Bottero è giunto quasi alla metà del secondo mandato e pare non essere troppo preoccupato dalla possibilità di trovarsi con un debito fuori bilancio da 400mila euro. Sono preoccupati però i consiglieri di tutti i gruppi di minoranza che il 28gennaio, a causa di come è stato trattato il problema delle automobili sequestrate e depositate in autofficina, hanno deciso di non partecipare al consiglio comunale.

Il comunicato stampa che annuncia la decisione di Lega, Movimento 5 stelle e delle liste civiche Controcorrente e Lista Padovani

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Tutti i Gruppi di opposizione presenti in Consiglio Comunale hanno deciso di non partecipare al Consiglio Comunale convocato per il 28 gennaio in quanto hanno ritenuto che le responsabilità sia no ancora da definire e che la posizione tenuta dal Sindaco sia censurabile. L’ indagine sugli oneri derivanti da macroscopici errori di gestione nel servizio di deposito dei mezzi sequestrati, è nata su segnalazione dell’opposizione, avvenuta durante il Consiglio Comunale che si è svolto nel mese di luglio del 2020.

Di recente si sono riunite congiuntamente la commissione “ Politiche finanziarie ” e “ Controllo Garanzia e Trasparenza ” dove si è cercato di fare il punto sulla situazione nata con l’ improvvisa richiesta di un’officina, pervenuta nel dicembre 2020, di una somma notevole, oltre 400.000,00 euro, non prevista in bilancio.

Culture digitali

La richiesta di fare chiarezza

L’opposizione già nei mesi successivi alla denuncia ha operato cercando di fare chiarezza ma prima il Segretario Comunale ci ha negato la possibilità di accedere alle memorie presentate dai dipendenti, sottoposti al giudizio della commissione disciplinare e successivamente il Sindaco ha stigmatizzato prima la fuga di notizie per poi irridere in modo inopportuno gli interventi dei commissari dell’opposizione, dimostrando ancora una volta di non aver ben compreso la gravità della situazione venutasi a creare e le corresponsabilità emerse. L’opposizione ritiene che il danno si sia aggravato in modo significativo per colpa dell’inerzia dell’amministrazione presieduta dal Sindaco Bottero, che non ha saputo vigilare in modo corretto.

Il sindaco e l’assessore al bilancio sapevano tutto

Durante lo svolgimento delle commissioni è risulta to evidente che i fatti fossero già da tempo noti al Sindaco Fabio Bottero ed al Vicesindaco e Assessore al Bilancio Domenico Spendio almeno dai primi mesi del 2018, se non prima e anziché temporeggiare, avrebbe ro potuto agire rapidamente per ridurre in modo significativo lo spreco che oggi ci troviamo improvvisamente ad affrontare.

Precisiamo che il costo del servizio richiesto dalle Depositerie, come affermato anche dalla Prefettura in più occasioni, attraverso una corretta e tempestiva gestione, può e poteva essere recuperato totalmente dai proprietari dei veicoli sequestrati portando a zero il costo per l’Amministrazione, restando esclusi solo i rari casi di recupero di rottami abbandonati di veicoli dove risulta impossibile risalire ai proprietari.​ Risulta evidente che l’aver accumulato negli anni costi superiori ai 500.000,00 euro rappresenta un chiaro ed evidente spreco di denaro pubblico che deve fare emergere le varie responsabilità.

L’attuale Amministrazione ha rivolto solo le proprie attenzioni ai responsabili del servizio che si sono avvicendati negli ultimi anni trascurando chi, avendo responsabilità di controllo, non ha fatto nulla per impedire che tutto questo si aggravasse nel tempo. Ancora oggi dopo che l’opposizione ha sollevato il problema, temiamo che questa Amministrazione non si a in grado di fornire né la documentazione né delle spiegazioni attendibili per capire e determinare a quanto ammontano i costi del servizio di Depositeria.

Una situazione fuori controllo

Concludiamo sottolineando come la situazione sia completamente fuori controllo, infatti non sono reperibili i documenti che aiuterebbero a ricostruire la vicenda. Per qu esti motivi l ’opposizione con la sua assenza al Consiglio Comunale del 28 gennaio 2021 intende dare un segnale forte per restituire serietà ed autorevolezza alle istituzioni del Comune di Trezzano sul Naviglio e pertanto ribadiamo che vigileremo finché venga fatta luce sull’intera questione e non si renderà disponibile a soluzioni che non facciano emergere le verità oggettive

Il sindaco Fabio Bottero

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il sindaco di Trezzano Sul Naviglio Fabio Bottero

Lo scorso 22 dicembre il Sindaco Bottero aveva pubblicato su Facebook una nota in cui parlava dell’argomento lamentandosi della “fuga di notizie”.

Veicoli custoditi nei depositi. Verifiche in corso

I veicoli oggetto di sequestro/fermo amministrativo per violazioni del Codice della strada o rimossi per abbandoni o altre situazioni, vengono custoditi presso depositerie autorizzate. Il Comune di Trezzano sul Naviglio, con i suoi organi di controllo, è impegnato a fare chiarezza sulla gestione di alcuni veicoli da troppo tempo fermi nei depositi, a spese dell’Amministrazione comunale. “È in corso un’attenta e puntuale attività di verifica – spiega il sindaco Fabio Bottero – che dovrà accertare eventuali responsabilità e negligenze rispetto all’organizzazione, gestione e controllo delle procedure. Si sta analizzando con attenzione la documentazione a disposizione dell’Ente, anche per quantificare con esattezza le eventuali spese a carico dell’Amministrazione.

Il nostro bilancio comunale resta in sicurezza perché abbiamo previsto un fondo rischi che ci tutela”. “Nei giorni scorsi – continua il sindaco – sono state pubblicate informazioni imprecise, non accertate e per altro oggetto di discussione durante una commissione consiliare svolta a porte chiuse per la tutela delle persone coinvolte, per cui ci riserviamo di procedere a tutela dell’Ente. Non abbiamo nulla da nascondere e crediamo che la trasparenza sia un valore oltre che un obbligo per l’Amministrazione pubblica ma riteniamo scorretto diffondere dati dubbi e su cui sono in corso indagini e verifiche”.

Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 5082 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

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