Donazioni di sangue in tempi di Covid: Avis di Corbetta e di Albairate

La sede Avis di Corbetta, via Brera

Ultimamente il numero delle donazioni di sangue è diminuito del 15-20% in relazione anche al fatto che, a causa del Covid 19, gli ospedali hanno a loro volta ridotto la programmazione di interventi ordinari. Quando tuttavia il livello di sacche di sangue si abbassa e prima che tale valore tocchi quello di scarsità di sangue disponibile, sono gli ospedali stessi a contattare le Avis, tra cui quella di Corbetta. Questo meccanismo è applicato sia a livello globale sia per un gruppo sanguineo specifico che può in quel periodo essere meno abbondante di altri. C’è dunque una rete di gestione delle donazioni.

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Avis di Corbetta

Per non creare assembramenti, l’avisino che vuole donare il proprio sangue deve prenotare al 349.8823686. E’ poi attivo il numero 02.97963590 solo ed esclusivamente per le informazioni di tipo sanitario (dubbi da chiedere al medico sulla possibilità di poter donare il proprio sangue). Quest’ultimo recapito si riferisce al centro trasfusionale di Magenta che è attivo da lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.

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Avis Albairate

Qualora l’avisino non possa recarsi a donare il proprio sangue durante la settimana (impegni di lavoro o di famiglia), lo può fare nella sede di Albairate di via Cavour 33 (telefono 02.9492 0355) e che ingloba anche il gruppo di Cisliano e di Cassinetta di Lugagnano. Normalmente la sede è aperta il venerdì dalle 21 alle 22.30 e la domenica dalle 10 alle 12. Ciò nonostante a causa del Covid 19 si procede su appuntamento per le donazioni e le date vengono comunicate di volta in volta. Chi volesse recarsi ad Albairate ed è un avisino di Corbetta, deve contattare la propria Avis con qualche giorno di anticipo e si concorderà l’ora e la data per la donazione. Dopo il periodo natalizio verrà oltretutto potenziata l’unità di raccolta di Albairate, così da favorire un maggior afflusso di donatori.

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Puntualità

Le Avis raccomandano, sia che si doni a Corbetta che ad Albairate, di non arrivare in sede troppo in anticipo per evitare assembramenti. Lo stesso discorso vale per i ritardi che potrebbero causare la sovrapposizione di orari per le donazioni. E’ stato creato una sorta di registro elettronico per le donazioni, affinché il flusso di avisini sia sempre monitorato.

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Chi e come si può donare

Le donazioni si effettuano solo su appuntamento e prima di ciò si deve fare una sorta di screening telefonico. Basilare il fatto che negli ultimi 28 giorni al donatore non deve essere stata diagnosticata la positività al Covid 19. Chi avesse già fatto il virus può essere “riammesso” alla qualità di donatore presentando il documento che attesti la negatività dopo la quarantena e a esito del tampone effettuato.

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Non si devono comunque avere avuto nei giorni precedenti alla donazione sintomi tipici del Covid 19 o di altri virus: perdita di gusto e olfatto, tosse, febbre, mal di gola, congiuntivite, dissenteria o mal di testa.

Non bisogna essere in isolamento fiduciario, essere stati a contatto con famigliari o persone positive, oppure ancora in attesa del responso del tampone (anche dove può sussistere il dubbio di positività, non viene effettuata la donazione).

Non si può donare anche se si rientra da quei paesi dove è necessaria la quarantena. Occorre quindi prima superarla senza sviluppare i sintomi della malattia.

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Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 1020 Articoli
Giornalista

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