Nella bolletta luce/gas spunta erroneamente un debito di 10.500 euro riferito a due mesi e i casi sarebbero una quindicina. Ad Abbiategrasso

La bolletta inviateci dalla Signora A.D.P. Indirizzi cancellati per privacy

Il contatore ha 5 numeri che marcano il consumo energetico effettivo, ma per errore la bolletta ne riporta 6 di numeri. Questo fa si che la cifra da pagare aumenta in modo esponenziale e, a causa di quello definito dall’utente come un errore da parte della società, una 77enne di Abbiategrasso si ritrova ora senza luce e con una bolletta bimensile di luce e gas da pagare pari a 10.500 euro. La figlia, inoltre, denuncia che a essere in condizioni simili sono almeno una quindicina di famiglie di Abbiategrasso, dove la donna vive con l’anziana madre. Una svista che ha il sapore del “trucco”? Un brutto pasticcio all’italiana? Certo è che la famiglia in questione sta ora agendo per vie legali. Dato che i casi sono diversi e tutti concentrati in Abbiategrasso, altri utenti non escludono di unirsi in una class action.

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Abbiamo garantito l’anonimato alla Signora A.D.P anche se noi abbiamo la sua foto, il suo indirizzo e la bolletta Eni in nostro possesso, così da poter confermare la brutta vicenda che ci è stata raccontata. La signora si è rivolta anche in Comune. Il suo intento non è quello di vedersi pagata la bolletta (anche se chiede il riconteggio) ma di vedere risolta la faccenda.

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Abbiategrasso Nella bolletta luce/gas spunta erroneamente un debito di 10.500 euro riferito a due mesi e i casi sarebbero una quindicina. Ad Abbiategrasso
La bolletta inviateci dalla Signora A.D.P. Indirizzi cancellati per privacy

La testimonianza

“Nel 2018 ho ricevuto una bolletta Eni per il contratto che avevo riferito a gas/luce – spiega la signora A.D.P – Era riferita a due mesi temporali ed era di 10.536,37 euro. Siccome io non ho un’attività o un laboratorio che possa giustificare un simile importo, ma vivo in una villetta con mia madre che ha 77 anni e il cui contratto è intestato a lei, ho capito che qualcosa non andava. Ci doveva essere per forza un errore, anche perché una simile cifra non poteva essere riferita a mancati pagamenti precedenti, in quanto la bolletta va direttamente in banca ed è sempre stata pagata a buon fine”.

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Dopo un primo smarrimento, la signora effettua un’indagine e si scopre che la bolletta reca un numero quasi del tutto uguale a quello a 5 cifre che nel contatore indica il consumo effettivo di energia, se non fosse però per un numero in più, indicato quindi erroneamente, che ha fatto schizzare in maniera esponenziale la cifra di rilevazione. Per intenderci, è come se al numero 12.345, aggiungessimo 123.456. Ragionando in euro, da 12.345 euro si trasformerebbero in 123.456 euro.

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Che fare?

“Chiamo in primis il call center dell’azienda ma non riesco a risolvere nulla – prosegue la donna – Le settimane passano tra chiamate varie per risolvere la situazione chiedendo il ri-conteggio della bolletta ma non ne veniamo a capo. Mi rivolgo allora all’Unione consumatori. Eni non si presenta davanti al giudice di pace, dato che la faccenda finisce davanti a questa figura. Tramite il mio avvocato ottengo un’udienza ma i tempi sono dilatati anche a causa del Covid e tra due settimane è fissata proprio la data dell’udienza”.

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Ma nel frattempo…

Nel frattempo però i disagi sono stati molti, spiega la donna. “Eni mi ha prima ridotto la potenza della luce del 15% e ora in casa andiamo avanti con un generatore di corrente – spiega la donna – Per una questione burocratica, sarebbe controproducente troncare il contratto gas/luce. Rischieremmo cioè di prolungare ulteriormente i tempi di risoluzione, ma io devo fare i conti con i disagi che ne conseguono e con una mamma 77enne malata che deve a breve entrare in ospedale e tutto per un errore che la società non vuole riconoscere”.

Circa 15 casi ad Abbiategrasso

Il caso di A.D.P non è tuttavia l’unico ad Abbiategrasso e con modalità simili, tanto da far pensare alle vittime di questo errore che il conteggio e il modo di agire della controparte non sia del tutto chiaro. Aziene a volte diverse, casi diversi ma disagi simili. Saranno i giudici a chiarire la vicenda e ad accertare l’eventuale malafede della società, ma nel frattempo i disagi per queste famiglie sono notevoli.

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Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 1042 Articoli
Giornalista

1 Commento

  1. Non mi stupisce per niente che sia coinvolta Eni, le loro bollette sono sempre incomprensibili, le loro fatture sbagliate!!! Anche Iren è un’altro di quelli che non scherza con la mancata trasparenza, visti quanti contratti fatti con l’inganno hanno estorto alla gente. Enel poi non ne parliamo, assistenza al cliente meno di nulla e A2A ha tariffe da rapina. Per ora solo con Edison mi trovo bene, voltura veloce e bollette chiare e puntuali.

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