Musica alta al parco della Repubblica, arrivano i vigili

La Polizia locale interviene al parco della Repubblica

Non è la prima volta che i ragazzi che si incontrano al parco della Repubblica (Corbetta), giochino la partita di basket pomeridiana ascoltando musica a volume molto alto.
Uno smartphone, un piccolo amplificatore e il gioco è fatto! Un divertimento che di per sé non porta nulla di male se non il fastidio a chi condivide spazi comuni e pubblici.

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Qualche giorno fa, ad alcuni dei genitori che abitualmente frequentano il parco del quartiere Marsala con i loro bambini, è saltata la mosca al naso e sono andati a parlare direttamente con questi giovani dicendo loro di abbassare la musica e di comportarsi in maniera più consona.

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Questo per lo meno il racconto dei genitori che si sono rivolti a noi e che ci hanno inviato le foto che dimostrano l’arrivo della Polizia locale.

Già perché il diverbio è diventato tanto acceso da ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine. Il fastidio del suono alto della musica (consuetudine che pare ripetersi, stando al racconto dei residenti), non risparmia neppure chi abita nei palazzi Marsala, che circondano il parco e che sentono le loro case invase da suoni musicali.

Tutto insomma, si riduce a una richiesta di agire con buon senso, che tuttavia è sfocaiata in un acceso diverbio anche a causa dell’esasperazione dei genitori che usufruiscono del parco giochi posto a lato del campo da basket dovuto all’iterazione di quella che definiscono maleducazione.

Pallonate e vetri rotti

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Non tutti si limitano a giocare a basket nel campo dedicato proprio a questo sport. Non è il caso riportato dalla foto, si intende, ma c’è chi gioca a calcio nel campo da basket sprovvisto di porte con reti per catturare il pallone. Il problema è riferito agli adolescenti che calciano con forza.

Quando si gioca a calcio, inevitabilmente qualche pallonata sfugge dai confini del campo. Si sono così verificati nel tempo diversi episodi che hanno visto bambini fuitori del parco giochi essere sfiorati o colpiti da pallonate, se non gli stessi genitori seduti sulle panchine che si trovano proprio in linea con le “porte” improvvisate. C’è chi poi beve birra abbandonando le bottiglie di vetro (e i cocci) proprio nell’erba e nel parco giochi.

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Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 613 Articoli
Giornalista

1 Commento

  1. Ricordando anche l’intervento del poliziotto che ha deciso di riportare l’ordine pubblico.
    Come fate notare voi, si è tenuto in linea al comportamento generale dei così detti “ragazzi maleducati”, agendo, secondo me, in maniera scorretta…
    Facendo il punto di questo articolo si deduce che i ragazzi non abbiano neanche voluto dare ascolto alle voci dei genitori presenti all’interno dell’area giochi, che invece, non hanno mai preso parte ad una conversazione con i ragazzi.
    Il primo intervento è stato quello della polizia locale, che dopo circa 5 minuti dall’arrivo al parco, ha agito in maniera violenta e non consona (sempre per parere mio, che ero presente durante l’accaduto).

    PS.
    La situazione è stata travisata, come spesso accade. Purtroppo….

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