Cagnolino nella fogna a Robecco. Salvato da un commerciante. La testimonianza

Ritrovato in una fogna. E’ scappato di casa o è stato abbandonato e finito in uno dei luoghi più squallidi che ci siano, nella fogna, stoccato come un rifiuto vecchio?

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Speriamo sia la prima ipotesi e risultare quella giusta e cioè che si tratti di una bestiola sperduta e che il padrone se lo riprenda il prima possibile. Si tratta infatti di un cane da caccia che è stato ritrovato in buone condizioni di salute. Tutto ciò fa quindi ben sperare in un allontanamento non provocato dalla mano dell’uomo e speriamo anche che questo articolo possa aiutare a ricongiungere il cane al legittimo padrone.

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Cagnolino nella fogna a Robecco. Salvato da un commerciante. La testimonianza 1 04/09/2020 Robecco sul Naviglio

Ciò che invece è certo è che Attilio Mandonico, commerciante robecchese in acque minerali, attorno alle 11.30 di venerdì 4 settembre 2020 ha sentito il guaito e l’abbaiare disperato di un cagnolino nella fogna principale di Robecco, in zona Pescherino.

“L’ho sentito abbaiare, altrimenti penso che non ce l’avrebbe fatta” ha commentato l’angelo custode che cha salvato la bestiola. Già perché è stata la sua telefonata a far arrivare sul posto i Vigili del fuoco del Comando Provinciale di Milano. I pompieri, dopo aver agito con pazienza su un suolo costituito da grate, sono riusciti a trarre in salvo il cagnolino: un meticcio di taglia media che appariva spaurito e implorante attraverso i suoi grandi occhioni marroni.

Cagnolino nella fogna a Robecco. Salvato da un commerciante. La testimonianza 2 04/09/2020 Robecco sul Naviglio

La testimonianza

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“Mi trovavo nel terreno di mia proprietà a svolgere alcuni lavoretti – ha spiegato Attilio Mandonico – Mi sono preso una pausa e ho fatto quattro passi. Ho sentito abbaiare dove c’è la fogna che porta poi al depuratore di Cascinazza. Si tratta di un luogo pericoloso dove io stesso ho perduto qualche mese fa il mio cane. C’è uno sbarramento chiuso da un lucchetto ma il timore è che si possa comunque arrivare a qualche punto, qualche botola, qualche pertugio dove si possa sprofondare”.

Il cagnolino è stato ritrovato proprio sotto un reticolato coperto da edera e sterpaglie.

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“Non potevo neppure avvicinarmi per prestare soccorso perché il luogo in cui si trovava il cane è precluso da un cancello chiuso da un lucchetto – prosegue Attilio Mandonico – Non potevo far nulla di più che chiamare il 115. Dopo 40 minuti circa sono arrivati i pompieri che hanno salvato il cane ma la mia paura è che venisse risucchiato dalle acque”.

Attilio non ha mai abbandonato la bestiola anche quando è stata tratta in salvo. “era spaventato ma in buone condizioni di salute – aggiunge – Gli ho dato acqua fresca e il mio vicino ha fornito le crocchette per cani, dato che anche lui ne possiede uno”.

Tutto è bene, dunque, quello che finisce bene.

Ora il cane è stato affidato come da protocollo al servizio veterinario. Verrà visitato, accudito. Putroppo non ha microchip e questo complica le cose.

Se non si potrà ricongiungere al legittimo proprietario di chi sarà? Beh, il diritto di prelazione spetterebbe a chi lo ha trovato…”Mia moglie non ha esitato a dire: nell’eventualità, ce lo prendiamo – conclude Attilio Mandonico – ma spero possa ritornare dal proprietario perché è giusto così e magari il proprietario è in ansia e lo sta cercando. Se invece così non sarà, vedremo se tenercelo”.

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Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 626 Articoli
Giornalista

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