Sparatoria negli USA, spunta una pistola tra le vittime del supremazista bianco

Prima di tutto vi devo avvertire. Le immagini che vedrete nei video “linkati” in questo articolo sono molto violente, ma sono assolutamente necessarie per poter capire quale è la verità.

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I fatti:

A seguito degli scontri a Kenosha, nello Wisconsin, dovuti al ferimento di Jacob Blake da parte della polizia, si sono formate delle milizie di difesa delle case e delle attività nella città.
Come si vede in questo video, infatti, la città statunitense è stata letteralmente messa a ferro e fuoco dai dimostranti al grido di black lifes matter.

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Guerriglia urbana

In questo contesto di guerriglia urbana, alcuni giovani si sono offerti volontari per pattugliare le strade e le aree prese di mira dai dimostranti. Ovviamente questi giovani, molto ben armati non non altrettanto ben addestrati, non avevano nessuna esperienza nella gestione delle rivolte di massa.

Supremazista bianco, verità o invenzione dei giornalisti?

Tra loro, un giovane diciassettenne, Kyle Rittenhouse, bianco e probabilmente a detta di tutti i giornali, supremazista bianco. In realtà non c’è nulla che provi questa tesi riportata da tutti i media, sui suoi social infatti si definisce parte del movimento blue lives matter, dove il blu rappresenta la divisa dei poliziotti americani.
Tutti i media italiani hanno descritto questo giovane come un nazi-fascista supremazista, ma nessuno ha mostrato gli eventi che hanno portato lui ed altre persone ad imbracciare le armi affianco alla polizia per difendere i propri quartieri. Ma le dimenticanze dei giornali non finiscono qui.

Guardate questi video:

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Culture digitali

Qui la ripresa meno definita ma senza tagli nel punto in cui il ragazzo spara.

Incongruenze con i titoli dei maggiori giornali

Due cose si notano subito: L’uomo che viene colpito e che resterà atterra, cerca di rubare il fucile al ragazzo, mentre era atterra dopo un calcio ricevuto in testa.
l’uomo ferito ad un braccio invece punta in modo esplicito un’arma verso il ragazzo.
L’arma in mano alla “vittima” ferita si vedrà più chiaramente alla fine del video.

Ricostruzione dei fatti

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La scena ripresa inizia con il giovane inseguito da un gruppo di manifestanti, che una volta raggiunto il loro obbiettivo lo atterrano con dei calci. Una delle vittime cerca di prendere il fucile a ripetizione del ragazzo, che spara una volta, poi punta il fucile verso la seconda vittima, armata di pistola e spara ancora. Nel video si sentono altri spari, ma non si capisce da dove provengono. Subito dopo un altro dimostrante cerca di aggredire il ragazzo con uno skateboard forse togliergli l’arma che spara ancora, a bruciapelo. A quel punto un terzo personaggio punta un’arma verso il ragazzo, terzo sparo. Il ragazzo si rialza, inizia a camminare verso la polizia, e si sentono altri spari, il ragazzo si gira e procede camminando all’indietro. Chiaramente c’erano altre armi da fuoco sulla scenda della sparatoria, anche se le uniche due visibili sono quella del ragazzo e quella del terzo aggressore, che poi sarà ferito ad un braccio.

Questa ricostruzione è facilmente riscontrabile guardando i video, ma stranamente, tutti i giornali hanno dato una versione molto diversa dell’accaduto, alcuni persino dicendo che le vittime erano nere, mentre nel video si vede benissimo che sono bianche.
Il ragazzo che si vede al minuto 0:33 sula destra brandisce una lunga spranga, dopo l’azione si sentono numerosi colpi di pistola non provenienti dall’arma del ragazzo, non possiamo perciò dipingere questi avvenimenti come un ragazzo supremazista bianco che spara a dei pacifici manifestanti neri, c’è molto di più dietro a questa sparatoria americana.

La polemica sulla diffusione delle armi da fuoco negli USA mi trova sicuramente schierato dalla parte di chi le armi non le vuole, il ragazzo sicuramente non era un pacifista, ma difendeva ciò che altri volevano distruggere.

I fatti prima dei due video

In questo video della televisione messicana Imagen Television, viene ricostruito con l’ausilio delle immagini quello che è avvenuto prima. Si vede una persona inseguire il ragazzo, tirargli qualcosa addosso, forse un sacchetto della spesa, dopo di che le immagini non sono molto chiare, ma sicuramente una persona viene colpita dal ragazzo con un colpo di fucile alla testa. Non si capisce se la persona colpita alla testa fosse armata o no, ma per capire tutta la dinamica degli eventi dovremmo prima di tutto capire perchè quella persona inseguiva un ragazzo armato di fucile.

Dopo una ricerca molto attenta ho trovato questo video è proprio il momento prima dell’inizio dell’inseguimento, da parte di Joseph Rosenbaum, inseguimento che gli costerà la vita. Nel video si vede chiaramente che l’uomo (con la maglietta rossa attacca a più riprese il ragazzo, a altre persone armate incitandoli persino a sparargli.

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Gianluca Preti 123 Articoli
Videomaker, grafico, fotografo, appassionato di Milano.

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