Addetti al rifornimento del Carrefour in rivolta per via della cooperativa che subentra nella filiera

La manifestazione

La manifestazione degli addetti al rifornimento di merci non deperibili nei vari punti vendita Carrefour in Lombardia è avvenuta sotto gli occhi di tutti al centro commerciale di Assago, nel pomeriggio di sabato 8 agosto 2020.

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Bandiere, slogan e motti urlati allo sventolio di bandiere della sigla sindacale Usb (Unione Sindacale di Base). Volantini distribuiti ai clienti del supermercato e del centro commerciale che denunciano gravi comportamenti da parte di una cooperativa subentrata nella filiera della grande distribuzione di supermercati. Nome della cooperativa divulgato da parte dei dimostranti sia a voce che sui volantini in distribuzione. Nome che noi, momentaneamente, non riportiamo solo perché c’è un procedimento in atto e gravi accuse. Se tutto ciò che il sindacato riporta attraverso la voce di Alaa Nasser dovesse trovare conferma giudiziaria, non mancheremo di riportare il nome della cooperativa accusata dai lavoratori in protesta come ci consente il diritto di cronaca.

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Addetti al rifornimento del Carrefour in rivolta per via della cooperativa che subentra nella filiera 1 08/08/2020 Cronaca Lombardia
Il volantino distribuito a Chignolo Po e ad Assago

Le accuse

“Vogliamo denunciare l’atteggiamento vessatorio e al limite della legalità della Cooperativa che gestisce con il Consorzio la movimentazione delle merci del Carrefour – premette il portavoce della Usb Alaa Nasser – Questa Cooperativa, subentrata da poco, in appena 5 mesi di esercizio ha accumulato 400mila euro di debiti. Si capisce che è una Cooperativa farlocca creata sulla carta per un certo fine. Con un’assemblea di soci e lavoratori, è stato approvato il bilancio consuntivo del 2019 e quello preventivo del 2020 che includevano questo debito. Anche tale assemblea è stata farlocca in quanto, quando i lavoratori hanno chiesto conto del debito, sono scattate misure discutibili”.

E’ sempre il  portavoce dell’Usb Alaa Nasser a sostenere (in un video in nostro possesso) che: “Uno dei nostri lavoratori è stato addirittura malmenato. Di contro, ci sono state inviate lettere di sospensione a raffica e, ancora nella mattinata di sabato 8 agosto 2020, sono state inviate 24 lettere di contestazione ai lavoratori. Tutto ciò quando, nonostante lavoriamo in questo ambito da circa 10/15 anni, veniamo trattati in maniera disumana, con un regime lavorativo di 180-200 ore mensili per uno stipendio poco meno inferiore ai 1000 euro mensili”.

Le richieste

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Culture digitali

“I problemi sono sorti all’ingresso di questa Cooperativa – conclude la Usb – Chiediamo turni più consoni e chiediamo al Carrefour di non limitare la sua responsabilità ma di estenderla a tutta la filiera com’è moralmente giusto che sia. Se anche durante il lockdown per il Covid le merci sono state consegnate si vari punti vendita e sono giunte ai consumatori, è grazie a noi. Riflettano tutti su questo fatto”

Non finisce qui

La Usb promette altre manifestazioni in altrettanti punti Carrefour dopo quello di Chignolo Po (Pavia e Assago.

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Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 613 Articoli
Giornalista

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