Nenad Jovanovic. Rip deal. I dati del sequestro milionario (video)

Di questa mattina la notizia del sequestro antimafia di beni ordinato dal tribunale di Milano su proposta del questore di Milano, ai danni di Nenad Jovanovic, avvenuto a Trezzano su Naviglio e a Sedriano. Di seguito l’elenco dei beni sequestrati, fra cui un braccialetto Tennis da 210 diamanti, auto di lusso e quadri di Renoir e Rubens, e una sintesi della carriera criminale del re delle truffe rip-deal.

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Nenad Jovanovic

Nenad Jovanovic, 46 anni, di nazionalità croata, ma di etnia nomade, definito il re delle truffe, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Gli hanno sequestrato più di 2 milioni di euro in diamanti, quadri di Renoir e Rubens e autovetture di lusso, ai fini della confisca a norma delle leggi dei sequestri antimafia.

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I colpi di Nenad Jovanovic sono finiti diverse volte suoi giornali, per la grandezza delle cifre che carpiva alle sue vittime. Ha sottratto, infatti, diversi milioni di euro, presentandosi come facoltoso commerciante d’arte, altre volte come un importante immobiliarista e addirittura anche come un diplomatico.

L’elenco dei beni sequestrati

La questura di Milano ha fornito l’elenco dei beni sequestrati e una sintesi degli atti criminali che gli sono attribuiti e per alcuni dei quali è già stato giudicato, riconosciuto colpevole e condannato. Sono stati posti sotto sequestro

  • 1 Appartamento di 8 vani con annesso box auto ubicato in Trezzano sul Naviglio (MI)
  • 1 Appartamento di 4 locali con annesso box auto a Sedriano (MI). 
  • 1 Autovettura Mercedes Classe A AMG.
  • diversi Gioielli di valore rinvenuti presso la sua abitazione a Trezzano sul Naviglio. Se autentici il valore sarebbe davvero molto considerevole.
  • 3 bracciali rigidi in oro,
  • 1 anello trilogy con 21 diamanti a fiori,
  • 2 anelli oro bianco con 5 diamanti,
  • 1 anello fedina oro bianco,
  • 1 braccialetto tennis con 210 diamanti,
  • 1 braccialetto tennis con 52 diamanti,
  • 1 braccialetto tennis con 56 diamanti,
  • 1 bracciale rigido in oro giallo
  • I Saldi di vari rapporti bancari sono ancora in via di quantificazione
  • Nell’abitazione di Sedriano sono stati trovati anche una banconota falsa da 100 euro, delle fascette utilizzabili per confezionare mazzette di denaro
  • Sempre a Sedriano, in cantina, una macchinetta contasoldi appoggiata su una valigia
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In questi casi, una volta completate le procedure di confisca, i beni mobili sono messi all’asta e il denaro ricavato è versato in un fondo dello Stato individuato delle autorità e con finalità sociali. Gli appartamenti saranno messi a disposizione della prefettura che ne individuerà il possibile uso in collaborazione con i comuni in cui si trovano, in questo caso Sedriano e Trezzano Sul Naviglio. Ci vorrà qualche anno, ma si suppone che alla fine saranno utilizzati per il bene comune.

Il curriculum di Nenad Jovanovic

La divisione Anticrimine della questura di Milano ha diramato anche una breve sintesi dei casi in cui stato coinvolto e giudicato colpevole. Nenad Jovanovic ha iniziato al sua carriera criminale ancora da minorenne con reati contro il patrimonio, soliti furti da nomade. Poi, crescendo, si è specializzato nelle truffe rip deal. Utilizzava diversi alias e carpiva la fiducia dei malcapitati, cui sottraeva svariati milioni di euro, facendosi passare alcune volte come un facoltoso commerciante d’arte, altre volte come un importante immobiliarista e persino come un diplomatico.

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Culture digitali

Organizzava compravendite, preparando le truffe facendo molta attenzione ai particolari, conquistando la fiducia delle vittime, e contestualmente preparava il colpo promettendo un favorevole cambio di valuta, e appropriandosi di denaro o dei beni preziosi che le vittime avevano messo in vendita. Per rendersi credibile nei suoi ruoli vestiva abiti griffati e gioielli di alto valore e girava con una Ferrari 360 Modena Spider e un’Audi A6.

Il diamante da 3 milioni di euro

L’ultimo episodio è stato lo scorso dicembre quando si era spacciato per un uomo facoltoso interessato ad acquistare un diamante valutato 3 milioni e 100mila euro, e lo aveva pagato con banconote false da 200 euro che teneva in un borsone. L’episodio era avvenuto nella Hall di un noto e lussuoso hotel milanese. Fu indagato in stato di libertà dalla Squadra Mobile della Questura di Milano per truffa aggravata in concorso.

Il Resto da 90mila euro

Nel 2002, si era finto un professionista italiano. Aveva usato un fax intestato ad una società di investimenti per truffare un cittadino austriaco. Si era detto interessato ad acquistare un immobile in Austria e gli aveva consegnato, a titolo di caparra, 500.000 Franchi svizzeri in contanti. Era denaro falso, 500 banconote da 1000 franchi ciascuna. Nenad Jovanovic si è fatto consegnare dalla vittima il “resto” di 90.000,00 Euro in contanti. anche in questo caso mai recuperati. 

Claudio Moro

Nel 2007 Nenad Jovanovic era stato segnalato dall’interpol. Lo ricercavano per aver compiuto per quattro truffe rip-deal in Germania, Svizzera e in Austria, utilizzando l’identità Claudio Moro.

Il rabbino israeliano

Nel 2018 Nenad Jovanovic è stato arrestato per furto aggravato e sostituzione di persona. Per rubare due opere d’arte, la “Sacra famiglia” di Peter Paul Rubens (olio su tavola) e “La Fanciulla Sul Prato” di Pierre Auguste Renoir ( olio su tela), valutate 26 milioni di euro si è spacciato per un rabbino israeliano rappresentante della comunità ebraica milanese. Ha incontrato i venditori in alcuni locali adiacenti un Consolato Generale.

Erano in uso ad un’agenzia immobiliare, ma Nenad Jovanovic ha fatto credere di trovarsi nei locali dell’ente diplomatico. Dopo aver fatto depositare i quadri in un locale, ha condotto le vittime in un’altra stanza. Poi con una scusa si è allontanato con i due quadri. Le opere d’arte furono poi recuperate in un campo nomadi del Nord Italia.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4388 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

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