Vita movimentata al Bosco della Corona a Pasqua e dintorni

polizia locale auto

Ossona. La domenica di Pasqua ha dato momenti di vita movimentata fra i campi e il bosco della Corona. La polizia locale ha inseguito 2 marocchini, probabilissimi spacciatori. Ha partecipato anche una pattuglia dei carabinieri. Nel boschetto anche una postazione segnalata da un reggipetto.

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Gli agenti della polizia locale di Ossona erano di servizio sia a Pasqua sia per il lunedì dell’Angelo per i controlli sull’ ottemperanza alle ordinanze contro il contagio da Covid 19. Durante uno di questi servizi, il giorno di Pasqua, tra il bosco della Corona e via Ticino hanno notato due nordafricani che, quando hanno visto la macchina della polizia locale, se la sono data a gambe. Gli agenti li hanno inseguiti a piedi e in auto, chiamando in rinforzo anche una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Abbiategrasso. Infine la polizia locale è riuscita a fermarne uno, sul finire di via fratelli Cervi.

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L’ altro passeggiava lì intorno tenendosi a distanza mentre controllavano il suo compare. Quando, però, ha visto arrivare i carabinieri ha capito che c’era un numero di forze dell’ordine sufficiente a fermare anche lui, si è tolto le scarpe e ha iniziato a correre. I militari lo hanno inseguito, ma ha saltato una recinzione alta circa 2 metri, con il rischio di rimanerci infilzato, e, nonostante l’agilità del carabiniere che è riuscito a saltare la stessa recinzione, si è dileguato. La sua fuga verso Asmonte è stata coperta dai capannoni fra i quali si è nascosto.

L’uomo fermato dalla polizia locale di Ossona Casorezzo è risultato essere un 30enne marocchino, negativo ai controlli SDI per l’identità fornita. Era senza documenti. Non ha dato nessuna spiegazione per il fatto di essere fuori casa in violazione delle regole anti covid 19 e per la fuga quando ha visto arrivare la polizia locale.

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Durante la perquisizione addosso non gli è stato trovato nulla, e quindi non è stato possibile confermare il fermo legalmente o portarlo in caserma per accertamenti approfonditi. Hanno dovuto lasciarlo andare, ma non è difficile indovinare che, durante la lunga corsa attraverso i campi fra il bosco della Corona via Ticino e infine la zona di via Di Dio e via Cervi, i due marocchini si siano liberati della droga che avevano addosso. Oltre allo spaccio di droga, non ci sono molti altri motivi per andar per campi agricoli a Pasqua e in periodo di quarantana sanitaria .

Vita movimentata e di società

Cosco della corona, Osona, reggipetto postazione

Nella zona del bosco della Corona, però, c’è una vita movimentata in questo periodo. C’è chi proprio vi fa “vita di società”. Addirittura c’è chi ha preparato una postazione organizzata per la prostituzione. Non è la solita sedia legata con il lucchetto, ma c’è il cestino dei rifiuti, la borsa per le offerte e per il cambio abito, una lampada a olio e un reggiseno tirato fra due cespugli. Quest’ultimo dà la misura, oltre a quella delle tette della proprietaria, anche quella della gente che frequenta la zona. Spesso droga e prostituzione viaggiano a braccetto. Ora, però, si sa dove trovare chi non rispetta la quarantena, speriamo non si formi la fila…

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4369 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

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