Covid 19 a Cesano Boscone. Alla farmacia di via Libertà, vendute agli anziani mascherine a 5 euro l’una

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Cesano Boscone. Ieri mattina un uomo di 84 anni è entrato nella farmacia di via Libertà a Cesano Boscone per cercare le mascherine che la regione Lombardia sta consegnando gratuitamente per proteggersi dal covid 19. Gli è stato risposto che non ce ne erano e gli hanno mostrato il cartello d’avviso affisso alla porta che spiegava che non erano ancora arrivate.

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A quel punto l’uomo ha chiesto di poter acquistare un paio di mascherine di altro tipo, se c’erano. Gli addetti ai clienti hanno quindi tirato fuori le mascherine nella foto e gliele hanno vendute a 5 euro l’una. Sono mascherine, dice l’etichetta, che proteggono contro liquidi, polveri e fibre.

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Per una persona di 84 anni in questo periodo le mascherine sono una questione di vita o di morte. Le ha quindi comprate lo stesso, nonostante il costo esagerato. Non tutti hanno chi può giornalmente occuparsi delle loro necessità e le mascherine sono necessarie alla salute. Quando è arrivato a casa,però, mi ha chiamato e mi ha chiesto di informarmi se quelle mascherine erano sicure o se era solo stato vittima di una “ladrata” economica.

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Le mascherine della Bjanko si vendono a 3.50 euro nelle farmacie comunali

Cercando informazioni su queste mascherine lavabili ho saputo che si tratta di mascherine con lo stesso tipo di protezione delle mascherine chirurgiche che l’azienda ha prodotto in attesa di avere la certificazione, utilizzando un’apposita deroga per l’emergenza sanitaria. La certificazione è stata chiesta, sono di un tessuto che protegge abbastanza ma non al 100%. Sono come le mascherine chirurgiche però sono lavabili fino a 5 volte a 50%. Il produttore le ha vendute a meno della metà del prezzo chiesto dalla farmacia di via Libertà.

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Si insomma, dal produttore costano a circa 2 euro l’una e le farmacie comunali della zona della Martesana le hanno rivendute a 3,50 l’una. Avevano anche da gestire il costo del trasporto dalle zone a sud di Milano a Buccinasco, che è ad ovest. Mentre Cesano Boscone e Buccinasco sono quasi confinanti.

Le farmacie sono aperte come servizio pubblico, non come esercizio commerciale

Una farmacia, anche se privata, è un luogo dove si trova un farmacista, che si occupa di salute pubblica. In questo momento le farmacie non sono aperte come esercizi commerciali. In un momento di emergenza sanitaria per una malattia come il covid 19 sono aperte come servizio pubblico. Che si sfrutti la possibilità di restare aperti per fare business con un prodotto come le mascherine, e che oltretutto lo si faccia ai danni di un pensionato che rischia la vita può essere definito solo scandaloso.

Ma l’albo dei farmacisti esiste?

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Ma non c’è un albo e un codice deontologico dei farmacisti? E, se c’è, cosa pensa di questo fatto? Adesso mi attendo delle risposte, e anche delle giustificazioni, magari anche una richiesta di rettifica da parte della farmacia per aver fatto il suo nome. Ben vengano, ma dovranno essere pubbliche, a faccia aperta. Perchè questo modo di fare salute in tempi di coronavirus non lo devono spiegare solo a me e alla persona cui hanno venduto le mascherine ma a tutti quelli che leggono e a tutti gli anziani di Cesano Boscone.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4478 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

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