Covid 19. La situazione al 5 aprile di alcuni comuni

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I dati che diffondo sono diversi da quelli diffusi dai sindaci dei comuni che cito per alcuni motivi. I Sindaci hanno in mano delle tabelle che sono consegnate loro da Ats altomilanese tramite una piattaforma che comprende anche le segnalazioni dei casi sospetti, non confermati, e tramite il servizio di anagrafe possono controllare chi è ssolo residente ma in realtà ha il domicilio in un altro comune. I loro sono dati pensati organizzati per l’assistenza e non per la divulgazione. Ciò non significa che non debbano essere divulgati, ma il loro scopo principale è diverso da quello dell’informazione pubblica.

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La stessa cosa vale per i dati cui accedo io. Non sono raccolti in uno schema destinato alle esigenze della comunicazione pubblica, ma sono destinati alla osservazione dell’evoluzione dei casi dei soli positivi al tampone diviso per residenza anagrafica. E’ un sistema di raccolta dei dati che potrà, ad un certo punto, dirci quando saremo a zero nuovi contagi e a zero decessi. Bisogna però tenere conto che si basa esclusivamente su chi ha fatto il tampone, cioè su quelle persone che sono state così male da dover chiamare il 118 o che sono andate in crisi respiratoria. All’elenco sono stati aggiunti i comuni di Abbiategrasso e Bust garolfo.

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La situazione dei comuni dell’altomilanese al 5 aprile 2020 sui casi di covid 19

Come agisce, in sintesi, il Covid 19 e perchè è difficile da curare

E’ un virus a RNA, che attacca le nostre cellule e le obbliga a replicarlo all’infinito, facendole poi scoppiare per liberare i nuovi virus che si diffondono nell’organismo. Preferisce installarsi nelle vie respiratorie e attaccare le cellule dei polmoni. Essendo un virus nuovo, per cui non abbiamo anticorpi, mette sotto stress il sistema immunitario che ha una iper reazione. Alcune volte questa reazione immunitaria fa gonfiare e ispessire i tessuti dei polmoni, e li infiamma, finendo per aggravare ancora di più le condizioni del malato. Il germe è molto infettivo ma debole, può sparire alla svelta se la carica batterica con cui si viene in contatto non è alta.

Se però scende nei polmoni e inizia a saturare le cellule l’unica cura possibile al momento attuale è quella di aumentare la quantità di ossigeno a disposizione del corpo, che vada a compensare quella che non si riesce più a inspirare naturalmente. Se inizia la reazione immunitaria, diventa necessaria, in molti casi, l’attrezzatura della terapia intensiva che può tenere sotto controllo e sopperire a tante delle funzioni del nostro corpo. Questa è la spiegazione, scritta in modo molto sintetico, di quello che succede. Chi ha già qualche problema di tipo respiratorio o è anziano, con le cellule che si rigenerano più lentamente fa più fatica a guarire. Non si muore di Covid 19, ma di ciò che innesca e per le polmoniti che provoca come complicazione.

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L’unica prevenzione possibile è abbassare il più possibile le cariche virali con l’igiene, l’attenzione, la disinfezione, la distanza, le mascherine, la candeggina, l’areazione dei locali chiusi e le altre pratiche della pulizia che si mettono in atto ogni giorno.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4461 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

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