Il thriller film di Allegra. La puntata del Coronavirus

La mamma di Allegra

Voghera. Da quando seguo la storia di G. C., la bambina di 8 anni che chiamiamo Allegra, ho la sensazione di vedere un thriller film di Hitchkock a puntate. Oggi era la puntata del Coronavirus. Avete in mente il film thriller “L’uomo che sapeva troppo”? Ecco, la vita di Allegra ( G.C.) di Alessandra e di Luca è diventata così. Sembrano Doris Day e James Stewart che tentano di salvare il piccolo Hank.

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thriller film L'uomo che sapeva troppo

Squilla il telefono. E’ Alessandra. E’ venerdì, cosa sarà successo ad Allegra?

I genitori di Allegra, Luca e Alessandra, stavano andando da Voghera a Vigevano, per l’ incontro bisettimanale di un’ora in Spazio Neutro, dopo 15 giorni che non vedevano la bambina. Per loro è un’ora di vita e per la bimba è felicità.

Inoltre Luca non aveva potuto neppure sentirla settimana scorsa, perchè le educatrici della comunità hanno chiamato in ritardo sullo smartphone della mamma, quando lui era già sul treno per andare a lavorare. Nessuno alla comunità ha avuto la sensibilità di far fare alla bambina una telefonata in più per salutare il papà. Neppure insistendo e pregando in tutti i modi, Luca ha potuto sentire la figlia al telefono.

A Vigevano

Oggi, quando erano quasi arrivati a Vigevano, la bambina li ha chiamati al telefono dicendo che lo Spazio Neutro era sospeso. Vicino a lei c’era l’educatrice. I due genitori, sgomenti, se la sono fatta passare al telefono e l’educatrice della comunità, come se fosse caduta dal pero, ha detto: “ma non vi hanno avvisato che lo spazio neutro e l’incontro di oggi è sospeso”?

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No, nessuno li aveva avvisati. Nè mail nè telefonate. Al contrario. Il giorno prima c’erano state 2 telefonate tra l’assistente sociale di riferimento di Voghera e il papà, in cui avevano lungamente parlato dell’incontro di oggi con Allegra.

Colpo di scena! Nel thriller film arriva il Coronavirus

Coronavirus

Verso le 16.30 fa al telefono ho sentito, in viva voce, una assistente sociale di Voghera sostenere con i genitori di G.C. che la comunità per minori dove è domiciliata G.C. ha deciso di sospendere l’incontro di oggi con i genitori, che avviene a Vigevano, perchè c’è una circolare regionale che sospende (oggi) gli spazi neutri della comunità. Ovviamente non esiste nulla del genere.

Ho ascoltato la telefonata…

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Luca e Alessandra erano appena arrivati a Vigevano quando mi hanno chiamata. “Ilaria, ascolta questa telefonata”. Erano sgomenti, arrabbiati, disperati e terrorizzati. Al telefono c’erano loro due, da una parte, e l’assistente sociale dall’altra. Gli assistenti sociali, se sanno fare il loro lavoro, sanno perfettamente che i genitori cui sono tolti i figli registrano tutte le telefonate e tengono tutte le email. Whatsapp ha anche facilitato di molto le operazioni di divulgazione. Ho ascoltato la telefonata, però ho anche detto subito di essere all’ascolto e di essere una giornalista.

Comunque, un’assistente sociale dovrebbe stare molto attenta a non dire delle bugie. L’assistente di riferimento della famiglia non c’era e la sostituta non ha parlato di email di avviso e ha anche detto di non sapere nulla, e ha buttato là tre o quattro scuse molto poco aderenti alla realtà. Ha accennato ad una ordinanza ministeriale di prevenzione sul coronavirus che non esiste.

Proprio oggi la regione Lombardia ha chiarito che è necessario evitare assembramenti numerosi, ma assolutamente non ha imposto di sospendere gli incontri tra figli e genitori in Spazi Neutri o altrove a causa del coronavirus.

Luca e Alessandra vivono nella speranza di riavere la loro bambina, e hanno paura. Sono in tensione continua. Quando succede qualcosa il loro terrore e la loro ansia sono così forti che si concretizzano in urla, in rumori. Proprio come nei thriller film di Hitchkock quando il buono ha lo sguardo che pare cattivo e invece è solo spaventato e quasi distrutto dal dolore, mentre il vero cattivo ha un sorriso invitante e lo sguardo sereno e dolce e magari ha appena fatto a fette il cucciolo del vicino e glielo ha servito come ripieno dei biscottini per il tè.

Cose che fanno del male ad Alessandra, a Luca e a Allegra succedono tutte le settimane, a causa della noncuranza del “sistema”, delle sue inutili lungaggini, della mancanza di buon senso e delle continue bugie che vengono loro dette, spesso nel modo psicologicamente più crudele, lasciando loro vivere il desiderio e facendo promesse per poi deluderli un attimo prima che si realizzino.

Le bugie

Ho sempre bisogno di sentire l’altra parte, anche se credo ad Alessandra e Luca. C’è sempre la possibilità di una incomprensione dovuta alla tensione. Quindi controllo ogni particolare. Cerco di essere maniacale. Perciò ho contattato la dott. ssa Armandola della associazione Adolescere di Voghera e ho chiesto la loro versione dell’incidente. E’ così ogni settimana. Anche più volte la settimana.

Ho spiegato cosa è successo e la dott.ssa come sempre mi ha risposto. “Buongiorno, verificato con il nostro servizio tutela la mail all’avvocato dei genitori è stata inviata ieri. Preciso che la sospensione degli spazi neutri è provvedimento realizzato da diverse Tutele Lombarde e servizi di spazio neutro a protezione dei bambini. La telefonata di oggi era sostitutiva dell’incontro in attesa di potere appena possibile provvedere al recupero dell’incontro.”

All’avvocato di Alessandra e Luca non però è arrivata nessuna email. La dott.ssa si è spinta fino a mandarmene uno screenshot. Non contiene dati sensibili ( perchè li ho coperti) quindi ve la pubblico.

Il thriller film di Allegra. La puntata del Coronavirus 1 29/02/2020 Cronaca Lombardia thriller film
La email con cui la comunità chiude gli spazi neutri per ordine ministeriale

Non commento. Copio solo quanto c’è scritto. “buongiorno avvocato, invio di seguito quanto ricevuto in data odierna dalla comunità che accoglie la minore.
Con la presente si comunica che, a causa emergenza Covid19, tutti gli spazi messi da noi a disposizione per il diritto di visita ai minori inseriti nelle nostre comunità sono sospesi sino a data da destinarsi secondo le direttive emanate dal Ministero della Salute. Si garantiscono i contatti telefonici. Distinti Saluti.
In sostituzione dell’incontro si garantisce la telefonata tra le ore 16 e le ore 17 nello stesso giorno della visita.
Si resta a disposizione per ogni chiarimento in merito e si porgono distinti saluti. servizio tutela minori.”

Non c’è la firma personale nè della comunità nè di chi avrebbe dovuto mandarla all’avvocato e si capisce dalla foto che la mail non è stata inviata. Ma comprendo bene il perchè. Chi avrebbe avuto le palle per firmarla e mandarla all’avvocato dei genitori? Meglio lasciare che due poveretti facessero un viaggio fino a Vigevano sognando il momento dell’incontro con la bambina per poi spezzargli il cuore all’ultimo secondo.

Lo Spazio neutro infinito

Allegra non vede i genitori in uno Spazio Neutro vero. La mandano in giro da Mortara a Vigevano, senza motivo. Non esiste la possibilità che gli incontri in Spazio Neutro vadano avanti all’infinito, dovrebbe essere solo una cosa momentanea, due o tre volte, con un educatore in base ad un progetto e poi pian piano i bambini devono rientrare in un ambiente familiare e infine nella loro famiglia, entro due anni.

Nel caso di Allegra questo termine è stato ampiamente superato. Quindi è la comunità che decide dove Allegra deve vedere i genitori, e su questo si aprirà un’altra puntata del thriller film .

Il Sistema ( the thriller film)

Sono diventata un’esperta sul funzionamento di questo “sistema” di tutela dei minori, che in realtà incasina le loro vite e quelle dei loro genitori. E’ un discorso lungo. E’ composto da vari livelli istituzionali, fra cui il tribunale dei minori, composti da persone che hanno tanti interessi, di fronte ai quali la vita e la felicità delle famiglie e dei bambini diventa sacrificabile.

Gli attori del sistema ( del thriller film di Hitchkock ) sono tanti. Comuni che appaltano i servizi sociali e poi non controllano cosa succede, sindaci che non sanno cosa significa essere un tutore, educatori che credono di far bene normalizzando la vita dei bambini al punto da far loro dimenticare loro dove sia la loro vera casa, che non danno importanza ai genitori, in una sorta di alienazione parentale definita dalla routine giornaliera e dalla lenta cancellazione del ricordo della loro vita con i genitori, e le assistenti sociali.

Le assistenti sociali

Le assistenti sociali qualche volta sono brave, altre fanno il loro lavoro con amore e passione, altre non ci arrivano proprio, altre fanno questo lavoro perchè hanno dei secondi fini inconfessabili (tipo tentare di superare il divieto di adozione dei bambini da parte delle coppie omosessuali tramite gli affidi). Altre ancora vivono in balia degli eventi. Tutti questi casi hanno però difetti comuni. Le trovi solo in orario d’ufficio ( part time o tempo pieno che sia), hanno troppo potere sulla vita altrui ma non se ne prendono la responsabilità, e quando combinano un casino preferiscono mentire e pararsi i fondelli invece di riconoscere l’errore e rimediare.

Ora ci troviamo punto e a capo. Genitori disperati, Allegra in istituto, una comunità che pensa che i genitori abbiano solo il “diritto di visita”ai loro figli e che possono sospenderlo quando vogliono. E io penso anche al thriller film di Hitchcock, “L’uomo che sapeva troppo” e penso alla voce di Doris Day che canta ” Que serà, sera… ” e ha riportato a casa Hank. Speriamo succeda presto anche per Allegra. Per Allegra e per tanti altri bimbi in queste condizioni.


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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4254 Articoli
Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Giornalista metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 fino alla fine nel dicembre 2019, speaker di Radio Padania libera, scrivo su alcune testate, qua e là, coordino le redazioni di Nord Notizie e di altri portali di informazione. Sono anche un Web and Seo Editor Specialist.

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