Coronavirus. Effetti della mascherina di Attilio Fontana e di Sala che si lava le mani

Milano. Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana ha scompigliato le carte delle polemiche seguendo le regole del protocollo dell’Istituto Superiore di Sanità, ente governativo nazionale, che chiede a chi è entrato in contatto, anche casuale, con persone che sono risultate positive al coronavirus o si sono ammalate, di effettuare un autoisolamento volontario di 15 giorni.

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Due giorni fa la sospensione della conferenza stampa e la diffusione della notizia della positività al Coronavirus di un membro dello staff del presidente Fontana che partecipava alle riunioni dell’Unità di Crisi regionale, che stabilisce le regole e gli interventi di emergenza di protezione civile.

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Attilio Fontana ha poi divulgato un video con cui ha annunciato il suo isolamento volontario per 12 giorni. La sua foto con la mascherina ha fatto il giro del mondo.

I componenti della Unità di crisi regionale di protezione civile

Dell’unità di crisi regionale fanno parte, oltre ai tecnici di protezione civile e i responsabili di ordine pubblico, tutti gli amministratori pubblici del livello immediatamente inferiore, cioè presidenti di e e di città metropolitana. Per Milano quindi il sindaco Giuseppe Sala nella sua qualità di sindaco metropolitano.

Beppe Sala non porta la mascherina

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È chiaro a tutti cbe il sindaco Sala non sta prendendo precauzioni per rallentare la diffusione del virus e non sta seguendo le indicazioni dell’ISS: non si è autoisolato e non porta la mascherina. Diamogliela buona e diciamo che probabilmente ha delegato altri a partecipare alle riunioni della Unità di Crisi che determinano l’evolversi della quarantena della sua città e quindi non ha avuto contatti con persone risultate positive al virus.

Nella giornata di ieri, però, si è diffusa la voce che all’Unità di Crisi regionale aveva partecipato, su probabile delega del sindaco di Milano, il capo della polizia milanese, Marco Ciacci. Ieri sera la smentita con queste parole.

Comune (di Milano). Precisazione su comandante della polizia locale di Milano Marco Ciacci

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Milano, 27 febbraio 2020 – In merito alle notizie di stampa che stanno circolando, si precisa che il Comandante della Polizia locale di Milano Marco Ciacci non ha avuto contatti ravvicinati e prolungati con la persona dello staff del Presidente di Regione Lombardia trovata positiva al Coronavirus e, pertanto, non necessita di alcun isolamento. Si precisa inoltre che il Comandante della Polizia locale non fa parte dell’Unità di crisi regionale.

Importante lavarsi bene le mani

Ma allora, chi ha partecipato al posto del sindaco Sala alle riunioni dell unità di crisi? Nessuno dei politici dell’amministrazione comunale o di quella di città metropolitana è in autoisolamento o porta la mascherina. Concedetemi una piccola battuta ironica, ma pare proprio che sulla questione Coronavirus e quarantena l’unica precauzione presa dall’amministrazione comunale milanese e da quella di città metropolitana sia stata il “lavarsene le mani”.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4471 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist