Gioielleria “Luigi Pozzi”, una fetta di storia Magentina

Maria Luisa Pozzi con la figlia in una delle recenti Feste del Commerio

Gioielleria, oreficeria, argenteria ma in realtà molto di più. La gioielleria “Luigi Pozzi” di piazza Liberazione 35 a Magenta è uno dei pochi negozi storici cittadini e del territorio che hanno ottenuto l’insegna di “Negozio storico” resistendo alla crisi, che hanno saputo rinnovarsi e dare il proprio contributo alla vita della città creando un circolo virtuoso per sè e per gli altri a livello commerciale ma anche a livello culturale. Il tutto nel segno del rispetto e mantenimento delle tradizioni.

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Gioielleria "Luigi Pozzi", una fetta di storia Magentina 1 05/12/2019 Magenta
Biglietti da visita e astucci storici

Era il lontano 1870 quando il bisnonno dell’attutale proprietaria dell’attività, Maria Luisa Pozzi, aprì quella che allora era tendenzialmente un’oreficeria. Siamo ora alla quarta generazione. “Fu fondata dal mio bisnonno Cesare Pozzi e da lui è passata a mio nonno Luigi Pozzi (con i fratelli). Poi è subentrato mio papà, Cesare Pozzi, a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso. Fino a circa il 2.000 oltre a mio papà lavorava anche mia mamma Lisetta (che ha contribuito molto prima di me) e la sottoscritta, Maria Luisa Pozzi. Ora invece ci sono io con la mia collaboratrice Roberta e mia figlia Elisa che si occupa della pubblicità sui social – spiega la signora Maria Luisa Pozzi – La nostra attività ha ottenuto la qualifica e l’insegna di ‘negozio storico’ per questo e per altri motivi. Mi riempie di gioia vedere che la nostra clientela rientra nella fascia d’età che va dai 30 ai 40 anni, perchè sappiamo che spesso sono i clienti di quarta e quinta generazione, che vengono da noi cioè perchè ci venivano i genitori, i nonni e i bisnonni e sanno di trovare una certa qualità e servizi”.

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Gioielleria "Luigi Pozzi", una fetta di storia Magentina 2 05/12/2019 Magenta

Già perchè spesso nelle vetrine delle gioiellerie si fa mostra di bigiotteria, di oro 375 (anzichè 750), di supellettili vari. Non tutti riescono ad entrare nell’ottica che ad un investimento economicamente consistente corrisponde un oggetto che rimarrà per sempre, con una qualità indiscussa a cui si sommerà il valore affettivo. Non tutti, anche se consapevoli di ciò, possono tuttavia permettersi una scelta di questo genere in tempi non facili come questi.

Gioielleria "Luigi Pozzi", una fetta di storia Magentina 3 05/12/2019 Magenta
La vetrina natalizia

“Non è facile di questi tempi sopravvivere e noi stessi facciamo una gran fatica a garantire la stessa qualità di sempre accollandoci le spese che il periodo odierno comporta – prosegue Maria Luisa Pozzi – Lo facciamo anche perchè, come negozio storico, si sente una certa responsabilità di portare avanti un mestiere, una tradizione. Per fornire un servizio ai nostri clienti, teniamo anche alta bigiotteria (che comunque è pari al 2-3% dei prodotti proposti). Siamo sempre presenti in tutti gli eventi della città e doniamo oggetti per la raccolta fondi di associazioni magentine che non hanno scopo di lucro”.

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Culture digitali

Festa del commercio con offerta di dolci della tradizione serviti su un carretto d’epoca, vetrine che richiamano alla storia di Magenta e alla battaglia risorgimentale del 1859, aperture serali nel “Giugno magentino”, contributi in beneficenza, palcoscenico per giovani cantanti e la cordialità di sempre che fa sentire a casa chi entra in gioielleria. Un impegno che va oltre agli orari di apertura e chiusura e che si concretizza anche nella realizzazione di gioielli su disegno per chi desidera qualcosa di speciale.

Gioielleria "Luigi Pozzi", una fetta di storia Magentina 4 05/12/2019 Magenta
L’armadio con gli strumenti storici di oreficeria e orologia

Un po’ di storia

“Quando l’attività è stata fondata, oltre ad essere oreficeria era anche orologeria – ricorda Maria Luisa Pozzi – Luigi Pozzi era anche ottico. Già nei primi del Novecento, venivano realizzati in laboratorio gioielli di oreficeria e orologi. Il laboratorio ha dato da lavorare a diversi apprendisti, a rotazione. Fino agli anni Settanta del secolo scorso avevamo un operaio fisso per l’orologeria che poi è stata accantonata a seconda della domanda dei clienti. Il laboratorio è stato invece attivo fino agli anni Quaranta e ora ci serviamo da laboratori esterni qualificati”.

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Culture digitali

Tradotto in termini occupazionali, la gioielleria “Luigi Pozzi” ha dato da lavorare a tante persone, dà ancora oggi il contributo ad associazioni, offre un palcoscenico per i più giovani, porta avanti una tradizione, regala sogni a chi compra oggetti e gioielli che, sempre più spesso con i tempi che corrono, si donano e ricevono in occasioni speciali e uniche nella vita.

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Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 613 Articoli
Giornalista

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