L’effetto sbarchi su Milano

Milano. A Milano dopo la riapertura dei porti al momento del cambio del governo sono aumentati gli irregolari . Lo si è visto dall’aumento del numero di persone che dorme sotto i ponti della ferrovia.

Mi stavo abituando bene. Durante l’anno del governo giallo verde in cui come Ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva praticato la politica dei porti chiusi piano piano a Milano stava diminuendo il numero di irregolari che dormivano fra la stazione centrale, i ponti della Ferrovia, via Benedetto Marcello e nelle zone limitrofe. Inoltre, e un fatto visivo, il numero di persone che regolarmente si raccoglievano in coda davanti all’ufficio immigrazione della polizia di stato, in via Montebello, era quasi azzerato. Utimamente non c’era più nemmeno la fila. Sono passati tre mesi dalla caduta del governo. Sono passati 2 mesi da quando è entrato in carica il ministro Lamorgese che ha riaperto i porti alle Ong e in questi giorni a Milano sono nuovamente apparse le lunghe file di materassi sotto ai ponti della ferrovia. Dove prima dormivano una, al massimo due, persone questa mattina ece ne sono almeno 15.

Si tratta dei nuovi arrivi. Sono forse quei famosi ricollocamenti all’estero degli uomini sbarcati dalle navi a Lampedusa? come succedeva sotto il governo Renzi, si fermano inevitabilmente alla stazione di centrale di Milano invece di raggiungere la Germania? Con tutta probabilità, sono proprio loro.

Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 2950 Articoli
Giornalista Milanese e Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni ho collaborato conTvci, una delle prime televisioni private e così sono anche parte della storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di RPL e scrivo su alcune testate, qua e là.

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